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Bergamo

Pendolari presi a calci da dirigente: le Ferrovie negano

Di Redazione15 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pendolari alla stazione

Pendolari alla stazione

BERGAMO — I pendolari protestavano per una coincidenza persa per pochi secondi. E lui li avrebbe allontanati a calci nel sedere – nel vero senso della parola -, minacciandoli per giunta con una spranga di alluminio. Protagonista della vicenda, secondo il racconto fatto da una ventina di persone, un dirigente delle Ferrovie.

“Sui fatti denunciati da alcuni pendolari, verificatisi domenica 13 dicembre alla stazione di Bergamo, è stata aperta un’inchiesta amministrativa” si legge in un comunicato diramato oggi dall’Ufficio Stampa Lombardia delle Ferrovie. “Questa mattina, alle 7.20 circa – prosegue la nota – un gruppo di pendolari ha occupato l’ufficio del capostazione di Bergamo. Sull’episodio Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha avviato un’inchiesta amministrativa. Dai primi accertamenti risulterebbe che i pendolari, invitati ad uscire dal personale in servizio, abbiano sbattuto con violenza la porta d’ingresso provocando la caduta, verso l’esterno, di una lastra di metallo, poi recuperata e riportata all’interno dell’ufficio”.

“Gli operatori di RFI – prosegue il comunicato – hanno negato di aver aggredito le persone entrate nell’ufficio o di aver brandito e usato contro i pendolari la lastra caduta dalla porta. L’invasione dell’ufficio e i fatti, nella loro successione, sono stati denunciati alla Polizia ferroviaria in servizio nella stazione di Bergamo”.

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