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Politica

Formigoni: chiudere i siti che inneggiano alla violenza

Di Redazione15 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

MILANO — “Così come accade con i siti pedo-pornografici, anche le pagine internet che inneggiano a crimini devono poter essere chiusi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, in riferimento alle pagine di Facebook in cui decine di migliaia di persone davano il loro appoggio a Massimo Tartaglia, l’uomo che ha ferito al volto il premier Silvio Berlusconi.

“Questo fa parte del clima che alimenta la violenza e la delegittimazione – ha detto il governatore stamani a margine di un incontro sulla psichiatria – ma non soltanto nei confronti di questo caso. Quest’ultimo è l’epifenomeno di qualche cosa di più generale, la punta dell’iceberg che svela che il web è un luogo che deve rimanere libero, ma che non può essere il luogo dove si scatenano gli istinti peggiori delle persone, che portano danno agli altri”.

“Pensiamo ai siti pedo-pornografici: come quelli devono poter venire chiusi – ha concluso il governatore – altrettanto devono poter venire chiusi siti che inneggiano a crimini, perché l’esaltazione di un crimine è a sua volta un crimine, l’esaltazione di un reato è un reato e non può essere fatto, neanche via internet”.

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