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Valseriana

Fidanzati al 41 bis: carcere duro per il boss che si nascondeva a Parre

Di Redazione15 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un agente della Direzione investigativa antimafia

Un agente della Direzione investigativa antimafia

CLUSONE — E’ finito al cosiddetto “carcere duro” il boss di Cosa Nostra Gaetano Fidanzati che si nascondeva in un villino dalle parti di Parre, in Alta Valseriana. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ha firmato oggi il decreto che sancisce per lui il regime del 41 bis.

Fidanzati, ricorderete, era stato arrestato all’inizio di dicembre nel Milanese. Accusato di associazione mafiosa da parte della procura di Palermo, Fidanzanti dopo l’arresto era stato inizialmente condotto nel carcere di Opera, dove era stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Nel frattempo le indagini dei Carabinieri di Clusone hanno portato all’individuazione del proprietario del villino che ha ospitato il boss durante la latitanza in Valseriana. Si tratta di Graziano Bianchi: cinquantenne, arrestato all’inizio degli anni Ottanta per associazione sovversiva e partecipazione a banda armata per aver fatto parte dei Colp i”Comunisti organizzati per la liberazione proletaria”.

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