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Editoriali

Atalanta, a Bologna la gara più importante della stagione

Di Redazione14 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Robert Acquafresca, con l'Inter ancora deludente

Robert Acquafresca, con l'Inter ancora deludente

BERGAMO — Atalanta – Inter non ha dato solo un punto alla squadra di Antonio Conte. Per quanto insperato, secondo alcuni impossibile e secondo altri meritato, il risultato ottenuto contro i campioni d’Italia è importante. Tremendamente importante.

Del Neri e Floccari a parte, il gruppo è lo stesso della passata stagione. I due nomi appena fatti non sono sicuramente roba da poco però è difficile pensare che siano l’unica causa di una situazione tanto deficitaria. Gregucci? Il digiuno di Doni? Guarente e Acquafresca che deludono dall’inizio? Tutte opinioni condivisibili ma ora spenderci parole e pensieri è inutile.

I bilanci, da che mondo e mondo, si fanno alla fine. Bene, per questa Atalanta l’epilogo è ancora parecchio lontano. Contro la Roma due settimane fa e al cospetto dell’Inter nell’ultimo turno i ragazzi di Conte hanno dimostrato che combattendo con il cuore, con la grinta e con la voglia di ottenere il risultato possono farcela.

Il pareggio di Tiribocchi a dieci minuti dal termine è una manna da cielo, la gara contro i milanesi restituisce uomini che nella lotta salvezza saranno determinanti. Questa squadra non può prescindere da gente come Manfredini, Padoin, De Ascentis e Bellini. Ragazzi che ogni volta ci mettono l’anima, uomini cui nessuno può muovere critiche o appunti. Sbagliano poco, si impegnano tanto e lavorano. In silenzio.

Un altro elemento che deve sempre scendere in campo è bomber Tiribocchi. Pensarlo in panchina per dare altre chances ad Acquafresca sinceramente è fuori da ogni logica. Ricordiamolo a tutti: l’ex attaccante del Lecce è stato acquistato per una cifra vicina ai tre milioni di euro e a Bergamo non è di passaggio.

Sulle pagine di questo giornale sono stato uno dei primi ad essere felice dell’arrivo di Acquafresca ma ora devo ricredermi. Per salvarsi serve gente con il sangue agli occhi, lui sarà un grande attaccante ma i numeri parlano chiaro e le prestazioni anche. Il titolare, quello che non merita mai di essere messo in discussione, è Tiribocchi e Robert da Pinerolo si accomodi in panchina. A Gennaio lo rivogliono a Genova? Nessuno si strapperà le vesti.

Coppola che rientra per far riposare Consigli salvando la baracca in pieno recupero, Caserta che si alza dalla panchina e dopo pochi secondi mette il “Tir” davanti al portiere: due segnali importanti da chi gioca poco e ha dimostrato di esserci. Antonio Conte ha schierato la squadra con un inedito 4-1-4-1, fino all’espulsione di Sneijder l’Atalanta ha tenuto benissimo il campo nonostante la qualità degli avversari. Nel finale si è tornati al doppio centravanti e la ricerca della profondità è stata premiata.

L’anticipo di Bologna in programma sabato prossimo ha bruciato il giorno di riposo solitamente previsto per il lunedì, pensandoci bene forse è meglio così visto che tutti rimarranno concentrati al massimo.

Contro i felsinei l’Atalanta gioca la partita più importante della sua stagione, inutile girarci intorno. Guardate la classifica, anche un pareggio sarebbe inutile. Per venirne fuori presto, affrontare la sosta più sereni ed il mercato di gennaio senza l’ansia di comprare tanto per farlo bisogna sbancare il Dall’Ara. Come? Con chi? Non importa, l’unico imperativo è vincere.

Cristiano Doni, incrociato vicino ai box stampa, è apparso pessimista sul recupero. “Non credo di esserci”. Queste le parole del capitano, praticamente una conferma che il suo 2009 è finito.

I prossimi giorni saranno importanti per capire come Conte vorrà affrontare l’impegno, molto probabile che scelga quegli uomini che ora gli danno più garanzie. Uno come lui saprà guardare negli occhi i giocatori e scegliere quelli migliori perchè è abituato a sfide importanti.

Salvo ripensamenti non ci saranno tifosi al seguito, il gruppo parte giovedì per l’Emilia e c’è da scommettere che a Bergamo saranno tutti incollati alla televisione sperando in un’impresa. Siamo grandi per credere a Babbo Natale, voi fate finta di niente e provate a regalarci un successo che varrebbe oro: lottate fino alla fine ragazzi, il Bologna non è impossibile da battere.

Fabio Gennari

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