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Poesie

“Amoroso auspicio” di Jorge Luis Borges

Di Redazione14 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Né l’intima grazia della tua fronte luminosa come una festa
né il favore del tuo corpo, tuttora arcano e tacito e fanciullesco,
né l’alternarsi delle tue vicende in parole o in silenzi
saranno offerta così misteriosa
come rimirare il tuo sonno coinvolto
nella veglia delle mie braccia.
Di nuovo miracolosamente vergine per la virtù assolutoria del sonno,
serena e splendente come fausto ricordo trascelto,
mi offrirai quella sponda della tua vita che tu stessa non possiedi.
Proiettato nella quiete,
scorgerò quella riva estrema del tuo essere
e ti vedrò forse per la prima volta
quale Iddio deve ravvisarti,
annullata la finzione del Tempo,
senza l’amore, senza di me.

“Fiamma” di Clara Janés

f_amantim_519c194La fiamma viva straziò l’aria, uní i volti in purpureo gesto, svegliò la freschezza delle bocche, ...

“Nel cerchio di un pensiero” di Alda Merini

pensiero Nel cerchio di un pensiero a volte mi riposo sognando e lì sta il tuo peccato perché mi ...