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Politica

Abbiamo visto Berlusconi insanguinato: il racconto di due testimoni bergamasche

Di Redazione14 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'attimo in cui il folle ha scagliato l'oggetto contro il presidente Berlusconi

L'attimo in cui il folle ha scagliato l'oggetto contro il presidente Berlusconi

MILANO — Vogliamo testimoniare la nostra indignazione e la vergogna della stragrande maggioranza dei cittadini italiani per l’attacco becero e vile che un personaggio ha rivolto questa sera al nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Noi eravamo a pochi metri dal gesto del “folle” e a stento siamo riuscite a rimanere in piedi per la ressa e l’immediata reazione delle forze dell’ordine che ci ha coinvolte.

Non siamo riuscite a vedere quanto stesse succedendo ma abbiamo percepito che qualche cosa di assolutamente grave era accaduto. Il via vai di poliziotti e forze dell’ordine lo testimoniavano, poi, improvvisamente, uno spiraglio tra la folla e il volto insanguinato di Silvio Berlusconi ci appare in tutta la sua gravità. Eravamo venute a Milano da Treviglio per condividere la consegna della tessera numero uno al nostro Presidente e ritorniamo a casa con il cuore spezzato dal clima di odio che certa parte dell’opposizione aveva invocato a gran voce nei giorni scorsi.

Noi donne abbiamo il coraggio di chiamare a raccolta tutte le forze democratiche del Paese perché personaggi che incitano all’odio e alla piazza rissosa siano emarginati dalla politica italiana; una grande Nazione come la nostra non merita certamente uomini politici che quotidianamente emanano rancore e odio verso un Presidente a cui hanno dato la loro fiducia oltre 12 milioni di cittadini.

La serata era iniziata già con un sparuto gruppo di contestatori, intrufolati anche nelle prime file, che a gran voce lanciavano offese irripetibili, illuminati dai flashes delle televisioni che sembravano più interessate ai loro slogan che a quanto accadeva sul palco delle autorità: ben sette operatori televisivi si preoccupavano unicamente di filmare i “ dissidenti” ignorando volutamente gli interventi del Capo del Governo, di molti Ministri della Repubblica nonché del Governatore della Regione Lombardia e del Sindaco di Milano.

Perché tanta attenzione per quella parte di scalmanati fanatici? Perché all’inizio della manifestazione non c’era un necessario presidio delle forze dell’ordine? Perché non sono riusciti a tenere a debita distanza i dimostranti? Forse il Questore ha sottovalutato la portata della manifestazione? Tutta l’Italia liberale e democratica si stringe intorno a Berlusconi in questo tragico e vile attentato e respinge sdegnosamente la campagna di odio che alcuni politici promuovono verso il Presidente del Consiglio e della sua parte politica.

Per far percepire come la cultura dell’odio sia ormai entrata nella forma mentis della gente desideriamo rendervi partecipi dell’ultimo episodio della giornata: finita la manifestazione prendiamo il treno per Treviglio e dopo esserci sedute davanti ad una bella ragazza mora che stava leggendo un giornale, commentiamo sbalordite l’accaduto “a Silvio Berlusconi un violento gli ha rotto il labbro…”. La ragazza posta davanti a noi alza lo sguardo e gelida afferma: “Solo quello?”. Lascio ai lettori il giudizio. Auguri Silvio.

Pinuccia Zoccoli Prandina
Maria Conti Poggio

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