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Atalanta, Conte cambia modulo e portiere. L’Inter? Niente è impossibile

Di Redazione12 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio Conte

Antonio Conte

ZINGONIA — Coppola e Ferreira Pinto si, Consigli e una punta no. Grosse novità per l’Atalanta impegnata nel proibitivo impegno contro l’Inter, Antonio Conte lascia per una volta l’amato 4-4-2 schierando la squadra con un prudente 4-1-4-1: De Ascentis filtro davanti alla difesa, un solo attaccante che dovrebbe essere Robert Acquafresca.

Mister, l’amichevole di giovedì ha mostrato alcune novità. Cambiamenti in vista?
In porta ci sarà un avvicendamento, Coppola parte titolare al posto di Consigli. Ho già parlato con Andrea, la stima dei suoi confronti è immutata ma credo che a 22 anni, nella prima stagione da titolare in serie A, ci sia la necessità di preservarlo in quei momenti dove magari le cose non riescono molto bene. Coppola è un dodicesimo molto affidabile, contro l’Inter scende in campo lui. Ferreira Pinto è in grande miglioramento, credo possa partire dall’inizio come vedremo quale dei due attaccanti giocherà.

Vedremo anche un nuovo modulo?
Ho provato in amichevole uno schieramento che spesso cerchiamo di migliorare qui a Zingonia. Mi aspetto che sia l’Inter ha fare la partita, con un uomo davanti alla difesa avremmo più copertura. In avanti la punta che giocherà non sarà sola, avremo sempre i due esterni ed un centrocampista che si inserirà in modo da attaccare in quattro. Queste scelte non significano che mi adatto ai giocatori, lo faccio sempre però penso che in una situazione come la nostra sia importante affrontare l’avversario in questo modo.

Contro i nerazzurri di Mourinho l’impresa sembra impossibile..
L’Inter è una grossa squadra, inutile nasconderlo. Hanno grande forza fisica, qualità e tante soluzioni. Le imprese non sono mai impossibili, nel calcio può succedere di tutto e noi faremo come sempre il massimo per strappare dei punti che adesso ci servono tantissimo. Attenzione sulle palle alte, grande concentrazione e ricerca di quei movimenti che proviamo sempre: qualcuno dice che non si vede il lavoro, io credo che dietro i nostri gol ci siano movimenti studiati e provati in allenamento ma forse non tutti riescono a cogliere questi particolari.

Settimana intensa questa. Contestazione a parte, come ha visto i ragazzi?
Abbiamo fatto ciò che abbiamo sempre fatto, tanto lavoro. Martedì i nostri tifosi sono venuti a farsi sentire, non ho visto grande contestazione ma anzi la voglia di sostenerci al massimo. Ai ragazzi non posso rimproverare molto, l’unica cosa magari è metterci un po’ più di ferocia. Io unico escluso dai loro striscioni di polemica? Non è importante ora, la cosa che conta davvero è che tutti stiano uniti: ambiente, stampa e tifosi solo con l’obiettivo di fare il bene dell’Atalanta. Devo dire che sui giornali non ho sempre visto grande appoggio, credo sia necessario remare dalla stessa parte.

Curiosità in panchina: entrambi i tecnici squalificati. Che ne dice?
Mi dispiace molto, vorrei essere vicino ai miei ragazzi. Cercherò comunque di far arrivare le mie indicazioni, con il Bari andai in curva a Mantova ma non credo di ripetere l’esperienza per il semplice fatto che è impossibile comunicare. Mi piacerebbe farlo, credo però di andare in tribuna. Mourinho? è un grande allenatore, un vincente. Non è facile ottenere risultati importanti, i giocatori forti non bastano: lui ha quel qualcosa in più che ti permette di centrare gli obiettivi.

Fabio Gennari

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