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Provincia

Sciopero Cgil: adesioni fino al 30 per cento nelle scuole

Di Redazione11 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Cgil in sciopero

La Cgil in sciopero

BERGAMO — Diversa, anche di molto, da scuola a scuola, e con punte di quasi il 30 per cento di scioperanti: è l’adesione dei lavoratori di scuola, università, ricerca e formazione professionale a Bergamo e in provincia allo sciopero nazionale indetto per oggi dalla Flc-Cgil.

Dopo una rilevazione a campione svolta in queste ore in una trentina di scuole bergamasche medie, elementari e superiori (che rappresentano circa il 20 per cento del totale dei 150 istituti della provincia) abbiamo registrato punte massime di adesione di personale docente e non docente al Liceo di Alzano Lombardo (28,2 per cento di scioperanti) e all’istituto Falcone di Bergamo (20) per le scuole superiori, mentre per gli istituti comprensivi (scuole secondarie, primarie e dell’infanzia) le percentuali maggiori sono state rilevate all’Istituto Comprensivo di Torre Boldone (27,5), a quello di Nembro (26), all’Istituto Comprensivo Petteni di Bergamo (26), all’istituto De Amicis di Bergamo (21,4), al Camozzi di Bergamo (18,7).

“Il risultato ottenuto sul territorio bergamasco è per noi soddisfacente, soprattutto perché in questa protesta solo la nostra sigla sindacale si è mobilitata” ha detto mentre partecipava alla manifestazione di Roma Tobia Sertori, segretario generale provinciale della Flc-Cgil. “Con una delegazione di circa 50 lavoratori siamo anche arrivati qui nella capitale per partecipare alla grande manifestazione nazionale. Continuiamo a non rassegnarci a vedere calpestato l’enorme patrimonio di saperi e competenze del nostro Paese”.

Quella di oggi a Roma è stata una protesta di piazza contro tagli di risorse, mancato pagamento degli arretrati, assenza di un piano organico per la stabilizzazione dei precari, ma anche contro il mancato sostegno agli alunni disabili, contro il sovraffollamento delle aule e contro il Decreto Brunetta. La lista delle motivazioni è lunga, ma lo slogan scelto dalla Flc-Cgil ha fatto la sintesi di tutte: “La conoscenza è in ginocchio. Vogliamo risposte concrete!”. Con queste parole anche la delegazione in arrivo da Bergamo ha manifestato oggi a Roma in un corteo partito da Piazza della Repubblica e arrivato a Piazza del Popolo, dove sono intervenuti Domenico Pantaleo, segretario generale nazionale della Flc-Cgil, e Guglielmo Epifani, segretario generale nazionale della Cgil.

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