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Bergamo

Il Comune dice “stop” all’accattonaggio molesto

Di Redazione11 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ordinanza del sindaco anti-accattonaggio molesto

Ordinanza del sindaco anti-accattonaggio molesto

BERGAMO — Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio ha emanato ieri un’ordinanza, immediatamente esecutiva, che vieta l’accattonaggio molesto e prevede sanzioni nei confronti di chi, insistentemente, chiede denaro per strada.

“L’accattonaggio – si legge nell’ordinanza – si manifesta anche in città con insistenza ed è divenuto motivo di disagio e turbativa per la collettività, sia per il numero delle persone coinvolte sia per la petulanza delle richieste, che sconfinano in vere e proprie azioni moleste. Le vittime degli accattoni sono purtroppo spesso le più deboli: persone anziane, mamme con bambini, chi si reca nei cimiteri o negli ospedali, oppure nei luoghi di culto. E ancora, fra le zone più colpite, quelle dei mercati cittadini, le aree vicine alla stazione ferroviaria, gli ingressi degli esercizi commerciali, degli uffici pubblici e degli istituti bancari, oltre che molti incroci stradali”.

“E purtroppo – sottolinea il Comune – allo scopo di impietosire i cittadini e ottenere più facilmente donazioni, vengono spesso mostrate o simulate ingannevoli e comunque raccapriccianti menomazioni fisiche. Il Comune pertanto, valutato che tali situazioni compromettono la vivibilità del centro urbano, possono offendere la pubblica decenza, turbano gravemente il libero utilizzo di spazi pubblici e pongono in pericolo l’incolumità degli utenti delle strade, spesso distratti dalle richieste di denaro avanzate, nonché gli stessi questuanti ha fatto scattare nuovi divieti su tutto il territorio comunale”.

Il Comune dunque vieta di “sdraiarsi per terra sul marciapiede; avvicinarsi ai veicoli in circolazione per offrire servizi di lavaggio vetri o di altre parti del veicolo; molestare le persone mediante insistenti richieste di denaro o offerta di merci/oggetti , nonché mostrando o simulando menomazioni fisiche o sedendosi lungo i percorsi pedonali durante la pratica dell’accattonaggio”.

Vietato anche, ai sensi del regolamento comunale contro i maltrattamenti e la tenuta degli animali, “esibire durante la pratica dell’accattonaggio, cuccioli di età inferiore ai sei mesi, animali sofferenti per le condizioni ambientali cui sono esposti, o comunque animali detenuti in modo da suscitare l’altrui pietà”.

Le sanzioni vanno da 50 a 500 euro. I controlli sono affidati alla Polizia locale.

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