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Conte è fiducioso: a Firenze per giocarcela. Doni non convocato

Di Redazione4 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio Conte

Antonio Conte

ZINGONIA — Nonostante la pioggia, le notizie sembravano tutte buone. Rientri, rientri e ancora rientri. Invece sul più bello, nella conferenza di Conte che anticipa la partenza per Firenze, ecco la notizia che non ti aspetti. L’assenza che pesa, il nome che fa rumore. Cristiano Doni non ce la fa, il problema ai flessori si è ridotto ad un fastidio ma contro la Fiorentina il capitano dovrà stare fuori.

Una notizia importante, dopo l’ultima positiva parte di gara contro la Roma uno stop che non ci voleva su un campo dove Doni, due anni fa, firmò una splendida rete su punizione.

Mister, possiamo finalmente parlare di incredibile abbondanza?No era ancora successo..

Si, diciamo che l’unico indisponibile che non parte è Doni. Non ha smaltito l’affaticamento ai flessori, gli altri sono tutti convocati e questo mi rende contento. Manfredini è a disposizione, Radovanovic è rientrato ed anche Bianco e Tiribocchi si sono allenati con il gruppo quindi posso essere contento.

Un’assenza pesante, potevamo essere al completo..

Purtroppo è così, in avanti siamo solo tre e quando ne manca uno non ci sono alternative. Ieri (giovedì, ndr) abbiamo provato anche Layun nel finale e potrebbe essere una alternativa.

Fiorentina qualificata in Champions che in Campionato non sta facendo grandi cose. Che squadra si aspetta?

Una formazione che ha sempre fatto bene, a parte l’ultima battuta di arresto contro il Parma. Abbiamo visto quella partita, il risultato ha premiato oltre misura gli emiliani e sulla carta la nostra è una sfida di quelle proibitive. Noi andiamo chiaramente a Firenze per giocarci la partita, si parte dallo 0-0 e non siamo spacciati: vogliamo ottenere quei punti che magari ci sono stati tolti con la Roma.

Capitolo formazione. Giocheranno Manfredini dal primo minuto e Ceravolo sulla fascia?

Ho deciso tutto, manca ancora un allenamento ma voglio aspettare le ultime indicazioni e spero non ci siano contrattempi. Voglio parlare con Manfredini, se da’ disponibilità rientra. Per il resto sono importanti i ballottaggi, contro la Roma ho visto Ceravolo molto bene, poi ha giocato Valdes che ha continuato il suo lavoro: vediamo come stanno dopo l’allenamento di domani, anche Tiribocchi voglio valutarlo al meglio.

Non dovesse farcela il “Tir”, giocherà Ceravolo davanti?

Io lo vedo molto bene esterno, credo che anche le ultime due prove siano state positive in quel senso. Ha delle qualità importanti, ottima velocità e vede anche la porta con entrambi i piedi. Ha avuto grossi miglioramenti sotto ogni punto di vista, lui e Valdes si stanno comportando bene e poi c’è Padoin che a centrocampo è importante per l’equilibrio che ci può dare.

Settimana scorsa Vucinic, domani Vargas. Pedina importante in raddoppio..

Esatto, Simone è prezioso in aiuto al terzino e come contro la Roma saranno lui e Garics a dover prendere in consegna Vargas quando salirà. E’ un giocatore abituato a questo lavoro, non gli chiedo cose particolari e nelle ripartenze sfruttiamo di più l’altra fascia ma è indubbiamente importante.

Lo schieramento offensivo dei viola potrebbe crearvi qualche scompiglio?

Loro giocano con Gilardino punta avanzata e Jovetic o Santana a supporto. Il giocatore tra le linee verrà preso dai centrocampisti o dal secono centrale a seconda delle situazioni ma non credo ci possano essere problemi. Sarà importante tenere Gilardino fuori area perchè nei sedici metri è un giocatore molto pericoloso, in generale dobbiamo andare a Firenze per giocare la partita perchè se aspettiamo i cazzotti prima o poi li prendiamo.

Mancano cinque gare da qui alla fine del girone di andata. Ha fatto qualche tabella?

Dopo la sosta in effetti ho ragionato sul calendario, prima di Natale dovevamo incontrare due dirette concorrenti come Siena e Bologna oltre a tre grandi squadre di nome Roma, Fiorentina e Inter. Sulla carta queste ultime sono toste, uno scontro salvezza lo abbiamo vinto contro il Siena e qualcuno forse ha sottovalutato questo successo. Mi auguro che le prossime due portino qualche punto, prima della sosta di Natale andremo a Bologna e nella sosta faremo delle valutazioni sulla rosa. I campionati comunque si decidono al girone di ritorno, sono importanti punti anche ora ma non ci fasceremo la testa se non dovessero arrivarne nei prossimi 180 minuti.

Mondonico ha detto che il rendimento dell’Atalanta è stato deludente ma che se il gruppo la segue si otterranno ottimi risultati. Che ne pensa?

Ci tengo a sottolineare la nostra media punti, da quando sono arrivato siamo a 1,2 a partita e con questi numeri ci dovremmo salvare. Non dimentichiamoci che eravamo fermi al palo, mi sarebbero bastati un paio di punti in più per affrontare meglio tutto quanto. Nell’emergenza siamo riusciti a restare attaccati alla zona salvezza, dovremo farlo fino a Natale quando Dio vede e provvede. Si farà di tutto per apportare le modifiche necessarie, c’è la volontà da parte di tutti di migliorare la rosa andando a riequilibrare quelle zone in cui siamo carenti.

Ci aspetta un gran girone di ritorno quindi..

Negli anni scorsi succedeva il contrario, ottime partenze e flessione finale. Quest’anno sono convinto che faremo un ritorno importante: l’ambiente deve stare tranquillo, facciamo di tutto per il bene dell’Atalanta e siccome il tempo è nostro amico non saranno le sconfitte a darci preoccupazioni eccessive. Se uno lavora onestamente e con lealtà i risultati arrivano: i tifosi ci manifestano sempre appoggio, questo è importante e devo dire che Lumezzane a parte abbiamo sempre dato il massimo. In casa abbiamo trovato squadre di grande valore, dopo il giro di boa avremo scontri diretti in casa e le big in trasferta: per puntare alla salvezza questo è molto importante.

Non sembra mai preoccupato, parla del tempo e del lavoro con grande tranquillità..

Sono a Bergamo da 47-48 giorni, credo di aver capito i problemi che ci sono in questo gruppo e lavoriamo giorno e notte per risolverli. La notte in realtà dormiamo perchè il centro di Zingonia è chiuso, tutto il resto del tempo è per il bene dell’Atalanta. La società è con noi, la squadra ha bisogno dei gol di tutti i suoi giocatori importanti e deve subire qualcosa in meno. Lavoro, lavoro e ancora lavoro: mi hanno sempre insegnato questo, interverremo su alcuni equilibri che adesso non ci sono in rosa e poi recuperemo per fine gennaio Barreto.

Ascolta l’audio integrale di Antonio Conte (circa 20Mb)

Fabio Gennari

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