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Bergamo

Liti di famiglia: Legler assolti dall’accusa di rapina

Di Redazione3 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Tribunale di Bergamo

Il Tribunale di Bergamo

BERGAMO — Erano accusati di rapina, per essere entrati nella residenza della madre ed aver sottratto posate, mobili, quadri e tappeti ed aver sottratto un cellulare al custode della villa per impedirle di dare l’allarme. Protagonisti della vicenda finita in tribunale Marco Legler, 67 anni, figlio del patron della celebre dinastia industriale di Ponte San Pietro, e la seconda moglie Giovanna Oggioni, 44 anni. La coppia è stata assolta per mancanza di querela di parte.

Mercoledì, durante l’udienza conclusiva del processo in primo grado, i giudici hanno derubricato il reato in furto semplice. I due sono stati assolti per mancanza di querela. La donna però ha ricevuto una condanna a tre mesi con pena sospesa per tentata violenza privata.

Tutto parte dalla denuncia di nipoti di Suzanne Legler, secondo i quali Marco non avrebbe i titoli per portarsi via arredi e argenteria dalla casa materna, dal momento che nel 1999 ha accettato di rinunciare alla successione in cambio di una cospicua somma di denaro. La vicenda promette nuove puntate in appello.

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