iscrizionenewslettergif
Politica

Lega all’attacco: palasport di Albino trasformato in “moschea”

Di Redazione1 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un momento della preghiera musulmana

Un momento della preghiera musulmana

ALBINO — “Sinceramente non credevo ai miei occhi. Non pensavo che l’amministrazione di centrosinistra avesse già individuato una moschea sul nostro territorio”. Sono le parole ironiche del deputato della Lega Nord Nunziante Consiglio che venerdì mattina ha assistito esterrefatto a un via-vai di musulmani al Palazzetto dello sport di Albino per la “festa dello sacrificio”.

In mattinata centinaia di fedeli musulmani, indirizzati da altri aventi pettorina gialla e dislocati lungo il percorso, hanno raggiunto il palazzetto dello Sport di Albino fra lo sguardo incredulo della gente. Per questo il gruppo consiliare della Lega Nord nel Comune seriano oggi presenterà un’interrogazione urgente al sindaco ed alla giunta comunale, per chiarire gli aspetti organizzativi ed autorizzativi della manifestazione.

Sull’argomento è intervenuto Aldo Piccinini, componente del direttivo nazionale della Lega Lombarda: “Chiediamo di far luce su alcuni fatti che, a nostro parere, non sono chiari. A noi risulta che i musulmani abbiano utilizzato la struttura comunale del Palazzetto dello Sport di Via A. Moro per la festa islamica della preghiera per la festa del sacrificio. I cittadini devono sapere che il rito previsto in questa festa prevede lo sgozzamento di un animale, spesso un ovino, con un taglio netto al collo il tutto declamando a gran voce il takbir attraverso la frase “Allahu Akbar ”, cioè Allah è il più grande. Riteniamo, pertanto, che questo atto sia contrario alla sensibilità dei cittadini, vista l’efferatezza del gesto che provoca fortissime sofferenze all’animale in quanto avviene senza il preventivo stordimento dello stesso”.

“Il sindaco – prosegue Piccinini – è immobile sul fronte della sicurezza per i cittadini. Al contrario è molto attivo e solerte nel tutelare la preghiera musulmana. Concludo ricordando quanto Luca Carrara aveva affermato, in campagna elettorale. L’attuale primo cittadino, alla precisa domanda della Lega Nord in merito ad un eventuale moschea ad Albino, rispose che non avrebbe fatto alcuna moschea se non vi sarebbero state richieste. Ora, come la mettiamo?”.

Altrettanto sorpreso Nunziante Consiglio che ha visto di persona la mobilitazione musulmana: “Sinceramente non credevo ai miei occhi, non immaginavo che l’amministrazione di centrosinistra avesse già individuato una “moschea” ad Albino. Desidero chiedere al sindaco quale ente o associazione musulmana abbia presentato la richiesta, se siano state avvisate le competenti Autorità di Pubblica Sicurezza in merito allo svolgimento della suddetta manifestazione, dove sono stati macellati animali secondo il rituale religioso musulmano, ovvero, se si è premurato di sapere se siano state avvisate la Prefettura e l’A.S.L. competente al fine di effettuare i controlli sanciti dalla Legge. Sarebbe stato altresì interessante sapere cosa l’imam di turno ha predicato sul territorio albinese”.

“Dalle informazioni di cui disponiamo – prosegue il parlamentare – risulta che il palazzetto sia occupato per le intere mattinate dall’Istituto Statale di Istruzione Superiore Oscar Romero per l’effettuazione di lezioni di educazione fisica. Infatti, la Provincia di Bergamo, proprietaria della struttura scolastica, versa oltre 57mila euro per il canone annuo d’affitto per l’utilizzo dell’impianto sportivo comunale. Ci chiediamo e chiediamo al sindaco a capo dell’Amministrazione rosso-arancione, come abbia potuto concedere questo spazio agli islamici ben sapendo che i ragazzi della scuola avrebbero dovuto svolgere lezioni previste dal calendario didattico? Si sono premurati di trasferire gli alunni verso altra e più lontana struttura (considerato che viene utilizzato il Palazzetto anche perché vicinissimo all’istituto scolastico)? Gli alunni sono rimasti in classe?”.

“Il tutto contrariamente a quanto prevede il Regolamento per l’utilizzo dei locali e/o impianti sportivi di proprietà comunale, in cui è sancito che gli spazi vengano assegnati prioritariamente per attività didattica delle scuole di Albino. Insomma, danno e disagi per gli alunni, danno per la Provincia che versa l’affitto della struttura per conto dell’Istituto e corsia preferenziale per gli islamici.”

”Pertanto – conclude Consiglio – mi sono immediatamente premurato di informare direttamente il Presidente Pirovano, in quanto se veramente gli alunni non hanno potuto fare la prevista lezione di educazione fisica a causa della preghiera musulmana la cosa sarebbe davvero molto grave”.

La festa del sacrificio ha provocato tensioni anche a Ciserano. Via Verona è stata chiusa al traffico per un’intera mattinata per consentire ai senegalesi dell’associazione Touba, giunti in massa sabato, di pregare. La decisione del Comune, a seguito della regolare richiesta dell’associazione islamica, ha provocato più di una protesta dei commercianti che hanno lamentato un calo della clientela per la chiusura della via e le auto posteggiate in maniera selvaggia. Presentato un esposto ai Carabinieri.

No ai minareti. Calderoli: referendum anche in Italia

I ministri Maroni e Calderoli in Senato ROMA -- "E' utile sempre ascoltare in democrazia ciò che vuole il popolo e non ...

Avviso di garanzia al presidente Formigoni

Il presidente della Regione Roberto Formigoni updated MILANO -- E' passato indenne da tre mandati alla guida della più importante Regione ...