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Università

Bergamo ospita la Giornata Tassiana

Di Redazione30 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Torquato Tasso

Torquato Tasso

Sarà l’Università di Bergamo ad ospitare la “Terza Giornata Tassiana”. La Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, sezione di Italianistica, ha organizzato il convegno in onore di Torquato Tasso per lunedì 30 novembre alle 16 presso l’aula 2, in via Salvecchio.

In programma l’intervento “Il canone dei quattro poeti” a cura del Professor Arnaldo di Benedetto dell’Università di Torino. Seguirà l’audizione di alcuni brani musicali su testi tassiani a cura di Annalisa Galbiati e Marco Sirtori.

La formazione universitaria del Prof. Di Benedetto si è svolta presso l’Università Statale di Milano e la Scuola Normale Superiore di Pisa. Presso quest’ultima ha conseguito il perfezionamento in Letteratura Italiana. Ha insegnato, quale professore invitato, presso le università di Berna, Paris-Sorbonne e Chambéry, e presso l’École Normale Supérieure di Lione. È direttore responsabile del «Giornale storico della letteratura italiana». È membro del consiglio scientifico del Centro di Studi Tassiani di Bergamo, ed è stato presidente del Centro Nazionale di Studi Alfieriani dal 1990 al 1999. È socio nazionale dell’Accademia dell’Arcadia, e socio corrispondente dell’Ateneo di Bergamo.

Di Benedetto è membro dei comitati delle edizioni nazionali delle opere di Torquato Tasso, Alessandro Manzoni, Luigi Capuana, Federico De Roberto, e del comitato direttivo della rivista «Critica letteraria». Ha collaborato con le riviste «Lettere italiane», «Studi italiani», «Studi tassiani», «Studi alfieriani», «Esperienze letterarie», «Critica letteraria», «Belfagor», «Testo», «Otto/Novecento», «Revue des études italiennes», «Versants», «Italica», «Arcadia» (Bonn), «Romanische Forschungen».

Nel 2002 gli è stato conferito il Premio «Corrado Alvaro» per la saggistica; nel 2003, il premio «Messori Roncaglia e Mari» dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Suoi ambiti di studio prevalenti sono l’opera di Torquato Tasso e, più in generale, la letteratura del Rinascimento; l’opera di Vittorio Alfieri e il Settecento; l’Ottocento, e aspetti, autori e momenti della letteratura e della cultura del Novecento.

Ha inoltre interessi comparatistici, in particolare (ma non esclusivamente) con riferimento alle relazioni tra letteratura italiana e tedesca, e italiana e francese: si è occupato, fra l’altro, della «fortuna» di Alfieri in Germania e di quella di Heine in Italia, di quella del filosofo Alain nel Novecento italiano e dei rapporti tra l’opera di Flaubert e quella di Verga. Sua è la «riscoperta» di un dimenticato romanzo tedesco dell’Ottocento ispirato ad Alfieri.

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