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Bergamo

Paradisi fiscali: 300 bergamaschi sotto la lente del fisco

Di Redazione27 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le isole Cayman sono uno dei paradisi fiscali più noti

Le isole Cayman sono uno dei paradisi fiscali più noti

BERGAMO — Sono oltre trecento i bergamaschi finiti nella lente dell’Agenzia delle entrate perché, pur risiedendo formalmente all’estero, continuano ad avere attività redditizie in Italia senza pagare le tasse al fisco.

L’Agenzia delle entrate della Lombardia sta valutando la posizione di 4.243 soggetti che risultano residenti nei cosiddetti “paradisi fiscali”. L’operazione mira a contrastare i comportamenti evasivi ed elusivi, recuperare le imposte evase e a far “rientrare” in Italia quelle persona su cui risulta un “espatrio fittizio”.

Milano è la prima provincia della regione per questo fenomeno. Sono quasi duemila (1993) i cittadini di origine milanese che risultano residenti nei paradisi fiscali. Seguono Monza e Brianza (481), Varese (415), Bergamo (321) e Brescia (300). Quali le residente preferite? Montecarlo, l’Uruguay e l’Ecuador.

Almeno in teoria. Perché dagli accertamenti effettuati dall’Agenzia parebbe che, nonostante l’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, vivano o abbiano attività in Italia. A farlo presumere ci sono contratti di locazione o possesso di aziende e capannoni, contratti per l’energia elettrica, acqua e il gas, fino ai movimenti di denaro.

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