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Politica

Pirovano: la Provincia non si sposta, de profundis su Porta Sud

Di Redazione27 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede della Provincia a Porta sud, non si farà

La sede della Provincia a Porta sud, non si farà

BERGAMO — Durante la discussione in consiglio comunale sul Pgt, in particolare su Porta Sud, la Lega era stata piuttosto defilata. Il centrodestra sull’argomento spesso era stato in silenzio, suscitando i richiami dell’opposizione. Lo stesso assessore all’urbanistica Pezzotta, aveva ribadito più volte che il faraonico progetto a sud della città era di difficile fattibilità, per i costi enormi che avrebbe comportato: per questo il Comune aveva tentato di limare qualcosa sulla “piastra” che sovrastava i binari, ma aveva specificato e rispecificato “se mai si farà, sarebbe la prima volta in Italia”. Ora arriva la doccia fredda: il presidente della Provincia Pirovano, in consiglio provinciale, ha detto testualmente che non ci sono i soldi per realizzare una simile struttura, quindi la sede della Provincia, fulcro di tutto il progetto, non si sposterà da via Tasso.

Suona dunque il de profundis, almeno per un po’, sulla gigantesca Porta Sud, che avrebbe dovuto cambiare faccia alla città. Che il progetto di trasferimento della sede non sia mai piaciuto alla Lega è cosa nota. Fin dalla sua presentazione, quella della torre di 88 metri che il consigliere regionale Belotti definì in maniera sprezzante “il mausoleo del Betù”, i leghisti non hanno fatto mistero della loro contrarietà ad un impegno economico così gravoso. Ieri Pirovano ha ribadito che “in questo momento di ristrettezze preferiamo rimanere in affitto piuttosto che impegnarci a realizzare una nuova casa”, in attesa di tempi migliori.

Per raggranellare il denaro necessario, la Provincia ha tentato di vendere alcune azioni delle sue società, ma le aste sono andate deserte. Il presidente ha rivolto appelli per un intervento economico dei privati, ma anche qui nisba. Da qui le prospettive funebri del progetto, e il mancato ricorso al Tar contro la sentenza di annullamento del concorso vinto dall’architetto Isozaki, per la costruzione della nuova sede provinciale. In più le previsioni sulla vendita degli immobili provinciali non sono state rispettate, semplicemente perché i prezzi del mercato sono calati e quindi nelle casse di via Tasso non entrerà quanto necessario per un impegno così oneroso.

Insomma, ci sono tutte le condizioni per rimandare a un futuro non troppo definito la costruzione di quella Porta Sud tanto voluta dal centrosinistra, Bruni e Grossi in testa. Certo è che il progetto strategico per il Comune verrà stravolto senza la presenza della Provincia, con tutte le conseguenze del caso. Il sindaco Tentorio condivide i timori del collega di via Tasso ma rimanda la decisione definitiva al consiglio di vigilanza su Porta Sud che si terrà nelle settimane a venire. D’altronde, ha precisato il sindaco, non si può chiedere alla Pronvicia di farsi carico della gran parte del progetto. “Non vedo perché il nostro ruolo debba essere determinante per la partenza di Porta Sud e poi nessuno ci aiuta” ha detto il presidente Pirovano.

Il ritiro da Porta Sud, tuttavia, non frenerà l’arrivo del treno per Orio. Pirovano ha detto ai consiglieri provinciali di aver incontrato l’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, che ha assicurato che considera i due progetti completamente distinti.

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