iscrizionenewslettergif
Bergamo

Delitto di Vertova: 22 anni al senegalese

Di Redazione27 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Una condanna severa: ventidue anni e 6 mesi. È questa la pena che la Corte d’Assise di Bergamo, dopo tre ore di camera di consiglio fra i giudici presieduta da Aurelia Del Gaudio a latere Vito Di Vita, ha inflitto al senegalese Alì Ndiogou, accusato dell’omicidio volontario di Maria Grazia Pezzoli, accoltellata nel suo ufficio il 24 luglio del 2008.

L’assassinio di Vertova, uno dei casi di cronaca nera più cruenti degli ultimi anni, per i giudici ha dunque un responsabile. Dopo che nella sua requisitoria di questa mattina il pubblico ministero Carmen Pugliese aveva chiesto l’ergastolo per l’unico imputato al processo, per Ndiogou sono state escluse le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà. Il senegalese è stato anche condannato a un anno e 300 euro di multa per il furto dei documenti dal borsello del marito della vittima. Ma la Corte ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata dalla parte civile e la provvisionale da 150mila euro per il marito.

Alì Ndiogou sarà subito espulso dall’Italia. Secondo la difesa, retta dall’avvocato Emanuela Sabbi, l’imputato andava assolto per non aver commesso il fatto. Nel suo intervento, durato 45 minuti, si è scatenato un accesso dibattito con la controparte. Il senegalese ha accolto la senteza senza fare una piega, impassibile.

Paradisi fiscali: 300 bergamaschi sotto la lente del fisco

Le isole Cayman sono uno dei paradisi fiscali più noti BERGAMO -- Sono oltre trecento i bergamaschi finiti nella lente dell'Agenzia delle entrate perché, pur ...

Sfere e tripudio di luci: ecco come sarà il Natale in centro città

Una simulazione dell'albero di Natale alla stazione BERGAMO -- Sfere di luce distribuite in città e due grandi alberi di Natale. Nonostante ...