iscrizionenewslettergif
Politica

Mazzoleni e l’Udc, l’altra opposizione in consiglio comunale

Di Redazione26 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il consigliere comunale dell'Udc Giuseppe Mazzoleni

Il consigliere comunale dell'Udc Giuseppe Mazzoleni

BERGAMO — Né con la destra né con la sinistra. Sembra che la linea politica imposta a livello nazionale da Casini venga osservata con rigore anche dall’Udc locale. In consiglio comunale, per esempio, Giuseppe Mazzoleni, esponente dei moderati cattolici, sta tenendo una posizione di critica autonoma e costruttiva durante la discussione sul Pgt, il piano di governo del territorio che determinerà il futuro urbanistico della città nei prossimi 5 anni.

Sulle diverse osservazioni al Pgt, il partito di Casini, per bocca del suo consigliere, sta esprimendo posizioni di “realpolitik” molto distanti dagli arroccamenti ideologici di altre formazioni politiche. Ne è esempio tutta l’impostazione che Mazzoleni ha voluto dare ai suoi interventi, discutendo nel merito e evitando posizioni pregiudiziali, all’insegna di equidistanza e autonomia di giudizio.

Sul piano di governo del territorio espresso dall’amministrazione Bruni, per esempio, l’Udc critica “la decisione politica che a volte ha privilegiato la sostenibilità economica rispetto a quella ambientale o alla densità abitativa”, pur apprezzandone le struttura portante, “buona e ben articolata”. Allo stesso modo, l’Udc giudica “abbastanza condivisibili” le modifiche presentate dall’amministrazione Tentorio, “anche se per certi versi, criticabili”.

In particolare, ai moderati di Casini sono piaciuti il contenimento dell’utilizzo del suolo e la limitazione sul territorio delle strutture commerciali, residenziali e terziarie e di ulteriori carichi insediativi. L’Udc riafferma l’apprezzamento ai tagli attuati “ma ci si poteva impegnare maggiormente per ridurre ulteriormente l’espansione della città, pur mantenendo i delicati equilibri di piano”.

Gli obiettivi dei moderati restano quelli annunciati: maggiore presenza di verde, sviluppo sostenibile e controllato della città, maggiore sfruttamento delle zone urbane già edificate con recupero delle aree dismesse e minor consumo del territorio, servizi adeguati, miglior vivibilità. In una parola sola: migliore qualità della vita. Via libera dunque anche alle strutture sportive come la cittadella dello sport “obiettivo da perseguire”, ma in una zona che non sia la Grumellina “poichè tale posizione è troppo a ridosso della città e le grandi infrastrutture di cui necessiterebbe sono di difficile realizzazione in spazi così esigui” ha spiegato Mazzoleni. Meglio un ambito come la Grande Bergamo.

Caso Postamat: Stucchi interroga il ministro

Il deputato della Lega Giacomo Stucchi ROMA -- Il caso dei postamat che addebitano cifre centuplicate e mai spese finisce in ...

Zona Stadio: stop al cemento, ridotte di un terzo le future edificazioni

La zona dello stadio comunale BERGAMO -- Gli abitanti di Santa Caterina e della zona stadio tirano un sospiro di ...