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Scuola

Studenti: Fabrizi presidente della Consulta

Di Redazione26 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Niccolò Fabrizi

Niccolò Fabrizi

E’ il 17enne Niccolò Fabrizi del liceo Sarpi il nuovo presidente della Consulta provinciale studentesca, l’unico organismo apartitico e istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale, composto da due studenti per ogni istituto superiore, che ha sede al Paleocapa.

Il “parlamentino” del popolo studentesco ha nominato i propri vertici e ha lanciato le principali proposte di attività, anche insieme agli studenti dello Sportello Scuola e Volontariato di Bergamo, nel corso della tradizionale due-giorni di formazione residenziale (al Passo della Presolana) organizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo.

Il prossimo grande appuntamento della Consulta studentesca avverrà sabato 28 novembre 2009 a Bergamo con l’incontro-testimonianza di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, dal tema: “Legalità è partecipazione. Un’economia libera dalla mafia”. Ed è boom di adesioni: 1.700 quelle arrivate, mille quelle accolte (tra studenti e docenti) per motivi di spazio. Le scuole interessate e che non hanno trovato posto, potranno comunque collegarsi all’evento in videoconferenza. Il convegno si terrà dalle 9.30 alle 12.30 presso il Seminario di Bergamo Alta ed è organizzato dall’Ufficio Scolastico e dalla Consulta Studentesca, con “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, rappresentata alla “due-giorni” dal referente settore formazione di Libera Bergamo Gianmario Vitali. Ad aprire l’incontro-dibattito del 28 novembre saranno il vescovo di Bergamo Francesco Beschi e il provveditore Luigi Roffia.

Il neopresidente Niccolò Fabrizi di Bergamo ha 17 anni e frequenta il quarto anno al Liceo classico cittadino “Sarpi”, alla due-giorni è stato eletto alla guida dell’organismo fino al 2011: “Chiedo e mi impegnerò per una Cps sempre più voce degli studenti, dei progetti e delle necessità di noi giovani”. Il nuovo leader potrà contare sul contributo di tutto il direttivo Cps, compresi gli altri due candidati in lizza: Viola Bruno di Medolago, 16 anni, in seconda A al Liceo socio-psico-pedagogico “Ambiveri” di Presezzo, nominata vicepresidente, e Nicolò Chignoli di Vaprio D’Adda, 19 anni, classe quarta AET all’Itis “Marconi” di Dalmine, anche lui nel Direttivo.

“I ragazzi della Consulta studentesca lavorano per gli altri, mettendo al centro la persona – ha sottolineato il provveditore –. La Consulta è un investimento per essere cittadini della scuola e della società. Partecipare in modo attivo alla vita della scuola grazie anche alla Consulta, fare volontariato, far parte di associazioni, coltivare la musica, l’arte, il teatro, praticare sport, interessarsi alla politica, coltivare varie attitudini sono tutti elementi importanti per crescere al meglio e per garantire una società non violenta”.

Agli studenti neoeletti nella Cps orobica sono andati i complimenti anche del presidente Cps uscente Antonio Sanna, del suo vice Paolo Graccione, di tutti i presenti tra studenti, insegnanti e dirigenti scolastici. Tra gli altri Giorgio Lanzi, docente referente della Consulta orobica coadiuvato dal professor Marco Fumoso, Guglielmo Benetti, docente referente provinciale del progetto ministeriale “Scuola e Volontariato”, Andrea Preda, coordinatore Sportello Scuola e Volontariato di Bergamo.

Presenti anche i dirigenti scolastici Alessio Masserini, Isiss “Valle Seriana” di Gazzaniga, con un coinvolgente progetto multimediale su Cittadinanza e Costituzione a cura dei propri studenti, in collaborazione con gli Istituti “Fantoni” di Clusone e “Romero” di Albino; Gloria Albonetti, Agrario “Cantoni” di Treviglio, e Andrea Crippa, Direzione Didattica Secondo Circolo di Treviglio: entrambi i dirigenti hanno coordinato un gruppo di studenti Cps sul tema della rappresentanza.

Per la Consulta studentesca 2009/2011 un grande evento e una nuova storia che comincia, perché “Domani è già qui … Domani”. Il filo conduttore della due-giorni è stata la metafora dei muri, fisici e psicologici, ancora da abbattere, dei confini da superare per crescere, entrare in relazione con gli altri, migliorare la propria scuola e il mondo.

Tutto ciò ha richiamato l’appena celebrata ricorrenza dei vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, sulla quale si sono soffermati alcuni video, il contributo “Oltre il muro dell’indifferenza per vivere la libertà” a cura del formatore Marco Zanchi (Università di Bergamo), e l’intervento del pittore-professore Umberto Gamba (Istituto superiore “Fantoni” di Clusone) attraverso alcune opere inerenti il Muro e per andare oltre ogni muro.

Ai ragazzi Cps della commissione Legalità e Cittadinanza, inoltre, il professor Giuseppe Rocchi ha parlato del progetto “Estate solidale con Libera” voluto dai docenti di Lettere della propria scuola: sei studenti dell’Agrario “Cantoni” di Treviglio lo scorso settembre sono stati una settimana in Puglia (Mesagne) raccogliendo pomodori nei terreni confiscati alla Sacra Corona Unita e oggi in mano ad una cooperativa.

Il tema della due-giorni ha anche evidenziato il forte impegno della Cps orobica e delle scuole bergamasche per la ricostruzione in Abruzzo, attraverso una raccolta fondi a favore delle scuole di L’Aquila e varie altre iniziative di solidarietà.

Ospite d’onore la delegazione della Consulta studentesca di L’Aquila (appena gemellata con quella bergamasca): il neo-presidente Omar Favoriti, 17 anni, Giulia Fiorentini, 18 anni, Antonio Sabatini, 18 anni, Edvard Recsko, 17 anni, accompagnati dal docente referente Roberto Modesti. Con loro i nostri ragazzi hanno dialogato e progettato possibili azioni future. L’intervento dei ragazzi abruzzesi è stato molto toccante e partecipato. Hanno ripercorso i momenti appena successivi al sisma e tratteggiato la situazione attuale. Alcuni di loro hanno perso persone care, tutti i giovani aquilani si sono mobilitati insieme alla protezione civile, ai volontari, alla Croce Rossa, a varie associazioni e istituzioni. Da tutta Italia e da tutto il mondo è arrivata una grande testimonianza di solidarietà. L’Aquila oggi, però, è una città fantasma rispetto alla situazione prima del terremoto.

La delegazione aquilana ha anche riferito che “le ultime scuole sono state riaperte lo scorso 12 ottobre, tuttora però la situazione appare precaria, tanto che gli studenti sono costretti a turnazioni sulle scuole agibili. Per loro tornare a scuola è stato comunque un po’ come tornare alla normalità, si spera un punto d’inizio di un nuovo cammino”. “La Cps aquilana è stata sostenuta da molte Consulte studentesche italiane, con inviti, gemellaggi, offerte di solidarietà e contributi – ha detto il professor Roberto Modesti – Abbiamo realizzato già alcuni progetti, altri sono in cantiere come esperienze di alternanza scuola – lavoro anche in aziende bergamasche per arricchire i nostri ragazzi. Il nostro territorio possiede varie eccellenze da valorizzare: siamo quindi aperti al confronto”.

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