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Bergamo

Bresciani (Cgil): sulla crisi non facciamoci illusioni

Di Redazione26 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Manifestazione dei lavoratori

Manifestazione dei lavoratori

BERGAMO — “Non facciamoci illusioni e soprattutto non illudiamo le lavoratrici e i lavoratori, la crisi non è affatto alle nostre spalle”. Lo sostiene il segretario provinciale della Cgil di Bergamo Luigi Bresciani, dopo le dichiarazioni del governo che parlano di una ripresa sostanziosa nel 2010 con un incremento del Pil che potrebbe superare l’uno per cento. Tendenza peraltro confermata da alcuni indicatori macroeconomici che parlano di una crescita per l’Italia superiore a quella di Eurolandia.

Il grosso scoglio da superare resta tuttavia la disoccupazione. “Nella nostra Provincia aumentano le fabbriche in difficoltà e allo stesso tempo aumenta la precarietà: 3 neoassunti su quattro in bergamasca sono con contratto a termine” spiega Bresciani.

Secondo i dati diffusi dalla Cgil a Bergamo la cassa integrazione ordinaria nell’industria da gennaio ad ottobre 2009 sfiora gli 11 milioni di ore autorizzate con un aumento del 705 per cento rispetto al 2008, nell’edilizia pari a oltre un milione di ore con un aumento del 241 per cento sull’anno precedente.

La Cassa integrazione straordinaria nell’industria e nell’artigianato da gennaio 2009 ad ottobre 2009  è arrivata a 6,5 milioni di ore con un aumento del 150 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Il settore del commercio ha un totale di ore autorizzate da gennaio 2009 ad ottobre 2009 pari a 271.681 con un aumento che sfiora il 1000 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008.

Il totale delle ore di cassa integrazione è pari a 18,7 milioni di ore per il periodo gennaio-ottobre 2009 con un incremento del 336 per cento (+ 309% per gli operai e + 594% per gli impiegati) rispetto allo stesso periodo del 2008. Questo il passato.

“La ripresa sarà purtroppo lunga e lenta – ha concluso Bresciani che vede nero anche il prossimo futuro -. Il peggio sul piano occupazionale arriverà nei primi 6 mesi del 2010. Questo il panorama vero. Nascondere questa realtà affermando che la crisi è finita è da irresponsabili”.

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