iscrizionenewslettergif
Politica

Palafrizzoni: scoppia la guerra dei metri cubi

Di Redazione25 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un passaggio del consiglio comunale

Un passaggio del consiglio comunale

BERGAMO — Ma alla fine questi 800mila metri cubi di volumetrie sono stati tagliati o no? E’ la domanda di sostanza posta dal consigliere della Lista Bruni Simone Paganoni all’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta al termine di una battaglia dialettica molto accesa, a tratti fin troppo, ieri sera in Consiglio comunale.

Sul tavolo stavolta otto stralci al piano di governo del territorio (Pgt), lo strumento per la programmazione urbanistica che stabilisce come sarà la Bergamo del futuro.

Stralciato, ovvero cancellato, il centro commerciale e terziario Briantea per le ricadute negative in termini di traffico che potrebbe avere sulla zona del nuovo ospedale, con il consigliere leghista Ribolla che si è lanciato in un accorata difesa del commercio di vicinato a discapito della grande distribuzione.

Stralciato, più o meno per gli stessi motivi, anche il raddoppio dell’Auchan di via Carducci, con il voto contrario dell’opposizione che per voce del consigliere Gandi ha espresso le sue perplessità perché “non si è entrati nel merito ma si è fatto un taglio a prescindere, per dimostrare alla cittadinanza di aver ridotto le volumetrie”. “Con il rischio che l’ampliamento dell’Auchan rientri dalla finestra attraverso la procedura di sportello unico che rischierebbe di non far pagare al privato nemmeno gli standard urbanistici” ha aggiunto Paganoni. “Dopo lo stralcio l’operatore privato potrà ampliare solo del 10 per cento e tramite una procedura che prevede un complicato passaggio in Conferenza di servizi” ha precisato l’assessore Pezzotta.

Stralciati anche la trasformazione della Grumellina e l’ampliamento delle industrie nel bosco. La maggioranza ha ritenuto incompatibili le richieste dei privati e ha stabilito che quelle aree rimangano verdi e non ci siano nuovi insediamenti di capannoni ed edifici. “Incomprensibile come si possano presentare progetti di palazzi alti fino ad otto piani in una zona paesaggistica come quella, che avrebbero compromesso il panorama da sud della città” ha attaccato il consigliere Benigni.

Alla Grumellina, peraltro, dovrebbe sorgere la nuova cittadella dello sport, mentre è stato cancellato il possibile ampliamento della Motorizzazione civile, “dal momento che l’ente ha precisato che non ha bisogno di quelle aree per nuovi uffici o esigenze particolari e quindi era del tutto inutile consumare altri 11mila metri quadrati di territorio ” ha spiegato Pezzotta. Stralciato per lo stesso motivo – il diretto interessato ha detto di non voler procedere – anche il comparto produttivo di Campi Spini. Da trasferire altrove, dunque, i servizi pubblici previsti in quella zona.

Spostamento in vista anche per il Palaghiaccio. Dal parco della Trucca – dove il centrosinistra aveva previsto di posizionarlo per “tematizzare la zona” ha detto il consigliere Zenoni -, si trasferirà a Porta Sud e farà da “catalizzatore” a una parte dell’area, il cosiddetto ambito 2.

Gli animi si sono decisamente scaldati invece sulla questione delle officine Cortinovis di via Zanica. Non tanto per l’intervento in sé che è stato stralciato, ma per l’interpretazione che ne ha dato la maggioranza. La cancellazione dell’intervento è stata conteggiata come volumetria tagliata, anche se in realtà si trattava della ristrutturazione di un insediamento produttivo che rimane e continua ad esistere.

Insomma i conti sui tagli veramente effettuati non tornano, sostiene l’opposizione. “I 100mila metri cubi della Cortinovis non sono stati tagliati ma continuano ad esistere perché la fabbrica c’è già e rimane. Quindi, gli 800mila metri cubi in tutto che dite di aver tagliato in realtà sono molti meno” ha attaccato Paganoni. Secca la replica di Pezzotta: “State continuando con i leit motiv del ‘non avete tagliato nulla’ e invece i numeri parlano da sé. Ottocentomila metri cubi tagliati: a volte si tratta di trasformazioni tagliate, altre volte di nuovi volumi”.

E la questione non è di lana caprina, ma tutta politica. Il centrodestra ha vinto la campagna elettorale accusando l’amministrazione Bruni di cementificazione, e si è impegnato con i propri elettori a un taglio drastico delle volumetrie previste dal Pgt. Il centrosinistra ora replica, accusando la maggioranza di aver “gonfiato” l’effettiva quantità dei tagli: “Avete lanciato messaggi falsi e tendenziosi, quel cemento c’era e rimane” ha detto il consigliere dei verdi Vertova, in un crescendo di tensione. A stretto giro la risposta dalla leghista Pecce, secondo cui il conto non andrebbe fatto in metri cubi ma in superficie verde risparmiata alla cementificazione: “Il 34 per cento in più di quella prevista da voi”, ha precisato.

Ora quanti sono i metri cubi davvero tagliati? Circa 800mila in tutto, ha dimostrato attraverso complesse argomentazioni tecniche l’assessore Pezzotta. Molti meno dice l’opposizione che ha chiesto all’assessorato all’Urbanistica e ai tecnici comunali un dato certo sulla quantità di cemento effettivamente “sparita” dal Pgt.

Misiani (Pd): inaccettabile il taglio sui libri di testo gratuiti

Antonio Misiani ROMA -- "La decisione del Governo di cancellare lo stanziamento di 103 milioni di euro ...

Albino: la Lega attacca il sindaco sulla sicurezza

Le bandiere della Lega ALBINO -- Il gruppo consiliare della Lega Nord di Albino va all'attacco del sindaco Luca ...