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Atalanta: arriva la Roma e Tiribocchi suona la carica

Di Redazione25 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi

ZINGONIA — Alzi la mano chi avrebbe scommesso all’inizio della stagione sul suo nome. Tredici presenze, nemmeno tutte dall’inizio, e cinque gol. Doni? Acquafresca? Ai loro nomi pensavano in molti, oggi il bomber nerazzurro è Simone Tiribocchi.

Il “Tir di Colleferro” è il classico giocatore che piace. Ai tifosi, oltre alle reti la sua grinta e la sua generosità non mancano mai, ma anche agli addetti ai lavori visto che oggi, rosa alla mano, è l’unico attaccante che può giocare indifferentemente con qualsiasi compagno.

Simone, a Siena è arrivato il quinto sigillo. Soddisfatto della tua prova?
Sicuramente. Era la seconda volta che giocavo con Robert dal primo minuto (prima successe a Bari, ndr), considerando che ci siamo anche allenati poco insieme per via del suo infortunio penso che abbiamo fatto bene. Abbiamo segnato entrambi, sono arrivati tre punti importanti per la squadra e speriamo sia un buon auspicio per il futuro.

Il gesto del clacson, la barba lunga e il cinema. Dettagli che quando portano bene nessuno dimentica..
In questi momenti ogni cosa è importante. Se penso alla barba ammetto che mi porta bene ma se continuo a tenerla rischio il divorzio…Scherzi a parte, è una cosa nata per caso e adesso vediamo se tagliarla o meno.

Hai segnato un gol difficile, di testa quasi rasoterra…
In quei momenti non pensi molto, sono andato in tuffo pensando ad anticipare il portiere e l’impatto con l’erba, sempre molto soffice, è stato piacevole ed ha ammortizzato alla grande la caduta.

Domenica arriva la Roma, per te è una gara particolare?
Ho già fatto gol a loro, è la mia squadra del cuore fin da piccolino. In passato mi è andata bene ma sappiamo che sono una squadra forte e che i valori non rispecchiano la loro posizione in classifica. Gara sicuramente difficile, noi stiamo bene e poi giocheremo in casa.

Ultima domanda, Chevanton. Cosa pensi del suo possibile arrivo?
Secondo me è un campione.Ho giocato nel Lecce e tutti ne parlavano molto bene: ha fatto molto per quella maglia, vederlo giocare da vicino e magari in coppia non può che essere un onore. Sicuramente però dovrà lavorare sodo e giocarsi il posto con gli altri attaccanti: lo facciamo io, Robert, Cristiano e Tiboni.

Fabio Gennari

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