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Bergamo

Narcotizzava i suoi spasimanti: condannata a 5 anni la “femme fatale” bulgara

Di Redazione25 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Adescava le sue vittime sugli annunci per uomini soli sui giornali. Li sceglieva piuttosto attempati, li corteggiava poi sul più bello li addormentava con il sonnifero e li rapinava. E’ stata condannata a 5 anni e tre mesi la 52enne bulgara che ha fatto cadere nella sua rete più di un credulone.

Il corteggiamento era allo spasimo. Durante il processo un 60enne di San Pellegrino ha raccontato di aver ceduto per l’insistenza della bulgara, nonostante non cercasse straniere. La tecnica utilizzata dalla “femme fatale” di Sofia era sempre la stessa. Telefonate fiume, invito a cena, spasimante distratto con uno stratagemma e zac: sonnifero nel bicchiere di vino, nel dessert o nella frutta.

Quando il pesce aveva abboccato ed era finito nella braccia di Morfeo, la bulgara aveva campo libero per razziare gioielli, soldi e abbigliamento. Tre gli episodi contestati, nel giro di pochi mesi, nell’estate 2007. Quello del 60enne di San Pellegrino, derubato di oltre 500 euro e di un giubbotto poi ritrovato a casa dell’imputata. Quello ai danni di un 49enne di Gandino a cui sono stati sottratti 300 euro, scheda telefonica, anello e catenina d’oro. E quello che ha steso un residente di Torre Boldone, attraverso una banana narcotizzante che gli è costata 270 euro.

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