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Politica

Pgt, Pezzotta: tagliate le volumetrie. Bruni: tagliato il verde pubblico

Di Redazione24 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'intervento dell'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta

L'intervento dell'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta

BERGAMO — Sono state scintille, dialettiche s’intende, fin dalla prima seduta. La lunga maratona in consiglio comunale sul piano di governo del territorio (Pgt), lo strumento di programmazione urbanistica della Bergamo dei prossimi anni, ha visto un confronto acceso, anche se tutto sommato corretto, fra il centrodestra e le opposizioni di centrosinistra.

A presentare le linee guida del nuovo Pgt, è stato l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta. “Il nostro piano – ha spiegato – è migliore di quello della precedente amministrazione perché va a correggere alcune situazioni che erano, a nostro parere, sovradimensionate. Non abbiamo voluto stravolgere ma migliorare. Il nostro piano prevede 800mila metri cubi di volumetrie in meno, e un saldo attivo del verde nel suo complesso. Inoltre, pur con una riduzione delle volumetrie di un terzo rispetto a quello previsto dalla precedente amministrazione, il piano resta sostenibile e in equilibrio dal punto di vista dei costi e dei servizi”.

“Ci siamo mossi lungo le linee guida espresse in campagna elettorale – ha proseguito Pezzotta-, con una riduzione significativa dei volumi e salvaguardando la morfologia urbana, tagliando le altezze e i grattacieli, favorendo il commercio di vicinato invece della grande distribuzione, incrementando le aree dotate di attrezzature sportive. Puntiamo al recupero delle aree dismesse invece che edificare su nuovo suolo”.

Quanto all’incremento di abitanti, solo 1000 in meno rispetto al piano previsto da Bruni, Pezzotta ha detto di non considerarlo un punto significativo, dal momento che “dati alla mano, non c’è alcuna corrispondenza verificata fra volumetrie e numero di abitanti attirati in città, come dimostra l’incremento lieve di residenti a fronte di un milione di metri cubi di nuovi edifici verificatosi dal 2000 con il piano Secchi-Gandolfi”. “L’equazione nuove volumetrie uguale nuovi abitanti è sbagliata, quindi non l’abbiamo presa come punto di partenza per la nostra elaborazione” ha concluso l’assessore.

Secca la replica di Bruni: “Nessuno ha mai detto che bastavano le volumetrie per attirare in città nuovi residenti – ha detto l’ex sindaco – il nostro piano era molto più complesso e organico. Puntava a fare della città un punto d’attrazione e vivibilità, una città policentrica, ricca di servizi, dotata di grandi polmoni verdi che in realtà voi andate a ridimensionare drasticamente. Ridimensionate il parco Gasparini a Porta Sud, non assicurate le proprietà pubblica a gran parte delle aree verdi nella seconda unità del progetto, lasciandole al degrado e alle mire dei privati. Quanto al conteggio, in termini di volumi e di verde, della cosiddetta cittadella dello sport siamo davanti a un buco nero…”.

Secondo le opposizioni, il piano dell’amministrazione comunale, pur ricalcando i canoni del precedente, sarebbe peggiorativo. “Lo troviamo peggiorato – spiega sempre Bruni – perché è frutto di una scarsa percezione strategica, perché sono presenti forti elementi di provvisorietà, perché riduce il verde pubblico, perché la riduzione delle volumetrie riguarda proprietà pubbliche e quindi svalorizza il patrimonio comunale. Mossi dalla vostra ossessione quantitativa non avete apprezzato gli elementi qualitativi presenti nel precedente piano”.

Nei prossimi giorni si entra in merito a ciascun intervento. E il confronto, nonostante i propositi di dialogo di entrambi gli schieramenti, si farà davvero bollente.

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