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Acquafresca: maledizione finita, ora tanti gol per l’Atalanta

Di Redazione24 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Robert Acquafresca

Robert Acquafresca

ZINGONIA — Il suo digiuno si è fermato a quota 99. Tanti sono i giorni passati da Acquafresca alla ricerca del gol, il primo in campionato ed il secondo della sua storia nerazzurra.

Il bomber torinese segnò infatti nella prima gara ufficiale della stagione a Cesena in Coppa Italia, giocata a Ferragosto e vinta dalla Dea per 1-0. Le prime giornate a secco, l’infortunio e l’assenza forzata. Il ritorno a Siena e la rete si rigore che cancella tutto. O forse no.

Robert Acquafresca, finalmente è arrivato il gol in campionato…
Sono contento, molto contento. Avevo voglia di rientrare, di fare il primo gol in serie A e la gara di Siena è stata l’occasione giusta: punti importanti, conquistati lontano da Bergamo per migliorare la nostra classifica.

Cosa hai pensato in occasione delle due reti fallite?
Sembrava quasi una maledizione. Il secondo poi è più facile segnarlo che sbagliarlo, sulla riga di porta. Ho cercato di anticipare il tocco per evitare il recupero del difensore, ho sbagliato il tempo dell’intervento svirgolando malamente. Per fortuna poi mi sono rifatto.

Un rigore conquistato con caparbia e battuto con freddezza…
Già a Cagliari avevo dimostrato personalità volendoli sempre tirare. Credo sia giusto così e poi il gol mi serviva per sbloccarmi dopo un periodo in cui chi davvero mi viveva da vicino ha capito quanto soffrivo.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare in particolare?
Vivo insieme alla mia ragazza, lo dedico a lei perché mi è stata sempre vicino nonostante le difficoltà. Adesso sono più sereno, ringrazio i compagni che hanno creduto in me e penso a migliorare. Sempre.

Senza Doni, hai giocato vicino a Tiribocchi. Come valuti questa coppia?
Devo dire in tutta onestà che sia con il “Tir” che con Cristiano ho legato molto. Da fuori Doni si guarda come un’icona e quando ci giochi al fianco è solo un grande onore. Adesso ci sono anche io, le scelte spettano al mister che penso sia contento dopo tanta emergenza.

Domenica arriva la Roma. Gara difficile, punti al bis immediato?
Speriamo, la cosa più importante però è continuare a far punti. Ricordo bene come il Livorno abbia vinto sul campo dei nostri prossimi avversari, non vedo perché noi non possiamo farcela visto che giochiamo davanti al nostro splendido pubblico.

Il tuo obiettivo personale quale è? Conte parla spesso di attaccanti in doppia cifra…
Spero si avveri ciò che dice, a Cagliari l’anno scorso iniziai alla settima giornata chiudendo a quota 14. Tiribocchi è già a quota 5, insieme speriamo di farne tanti per il bene dell’Atalanta. Sarà dura, dopo la Roma ci saranno Fiorentina e Inter ma il nostro gruppo è forte e non dobbiamo temere nessuno.

Parliamo di mercato?
Non ho intenzione di affrontare argomenti come questo. Ho fatto bene in ogni squadra, adesso sono a Bergamo e penso solo a ripetermi con la maglia dell’Atalanta. Altri discorsi nemmeno li considero visto che andarmene senza lasciare il segno sarebbe una sconfitta.

Fabio Gennari

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