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Chevanton, funambolo perseguitato dalla sfortuna

Di Redazione20 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ernesto Chevanton

Ernesto Chevanton

BERGAMO — Tra Chevanton e l’Atalanta ci sono di mezzo solo le visite mediche. Con il passare delle ore emergono ulteriori dettagli sull’operazione conclusa da Osti e Alessandro Ruggeri con il Siviglia per l’arrivo a gennaio dell’attaccante ex Monaco e Lecce.

Passato al club andaluso per una cifra vicina ai 9 milioni di euro, Chevanton ha collezionato in Spagna una serie incredibile di infortuni. Nell’estate del 2006 l’operazione alla schiena, ernia del disco alla quinta vertebra lombare, ha tenuto lo scattante uruguaiano lontano dall’attività agonistica per circa tre mesi.

La prima stagione in Spagna si è chiusa con due trofei importanti come la Coppa Uefa e la Supercoppa Europea ma proprio alla vigilia della preparazione atletica estiva, Chevanton è stato bloccato a Montevideo da una trombosi alla vena interna del polpaccio destro. Per alcuni giorni si pensò ad un normale fastidio muscolare, i controlli in ospedale però evidenziarono il problema e la terapia anticoagulante aiutò la soluzione bloccando comunque il giocatore in sudamerica visti i pericoli derivanti dal volo aereo.

Nel dicembre 2007, appena rientrato dai problemi muscolari alla gamba, ci fu la lesione del bicipite femorale destro subito seguito dalla rottura del menisco del ginocchio sinistro avvenuta a febbraio 2008. In quella occasione quando Chevanton si procurò anche una distorsione al legamento collaterale.

Nemmeno la scorsa stagione è stata particolarmente fortunata per il funambolo uruguaiano. Ad aprile 2008 lo staff medico del Siviglia decise di intervenire in artroscopia sempre al ginocchio sinistro per correggere una ipertrofia mentre l’ultima operazione subita dal ventinovenne sudamericano è datata marzo 2009 ed è quella che preoccupa di più.

Dal ginocchio è stata asportata una ciste che procurava continui dolori ed infiammazione, la cartilagine è stata sistemata ma la cicatrizzazione è comunque lenta e di norma richiede dai tre ai cinque mesi di tempo per il recupero completo.

Vista la storia clinica del giocatore uruguaiano è chiaro che l’Atalanta voglia valutare attentamente la situazione svolgendo in Italia nei primi giorni della prossima settimana tutti i controlli del caso.

Se l’esito sarà positivo, Chevanton potrebbe iniziare ad allenarsi già all’inizio di dicembre. Un mese di lavoro con Ventrone per ritrovare la condizione e presentarsi, dopo la firma del contratto a gennaio, pronto alla ripresa del campionato.

Ultimo ma non meno importante è l’aspetto economico della vicenda. Il Siviglia vuole liberarsi del giocatore, poco utilizzato e con un ingaggio superiore al milione e mezzo di euro. Non ci sono conferme ufficiali ma il progetto dovrebbe essere questo. Prestito gratuito fino a giugno con diritto di riscatto fissato a 6 milioni di euro, l’ingaggio a carico dell’Atalanta – circa 800 mila euro – che avrà la possibilità di valutare un giocatore importante ma reduce da un periodo molto difficile.

Fabio Gennari

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