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Pirovano al rettore Paleari: busseremo a Roma per il nostro Ateneo

Di Redazione19 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Al centro, il presidente della Provincia Ettore Pirovano e il rettore Stefano Paleari

Al centro, il presidente della Provincia Ettore Pirovano e il rettore Stefano Paleari

Patto con il territorio, atto secondo. Dopo l’asse di ferro con Palazzo Frizzoni, il rettore dell’Università di Bergamo Stefano Paleari fa il bis stringendo un’intesa a prova di bomba anche con via Tasso. E il presidente della Provincia Ettore Pirovano si lascia strappare la più impegnativa delle promesse: “Busseremo a denari a Roma, per le infrastrutture e anche il nostro ateneo”.

Ottenuti dal Comune investimenti nell’ordine degli otto milioni di euro per il riassetto del plesso di Sant’Agostino, il numero uno di via Salvecchio prosegue nella sua strategia di alleanze che contano. Stavolta tocca all’ente sovracomunale: “Con Pirovano abbiamo raggiunto un’intesa di massima su diverse tematiche, destinata a sfociare in un accordo quadro – spiega Paleari -. Il dialogo con le istituzioni, del resto, corre su due binari: la responsabilità forte verso il territorio in un periodo di crisi economica e profonde trasformazioni infrastrutturali, e la volontà di interloquire con le famiglie su argomenti come l’istruzione, l’educazione e la preparazione professionale”.

A suggello della stretta di mano, la partecipazione del vertice accademico agli Stati Generali della Provincia (un confronto con i Comuni) del 29 novembre: “In tempi di grandi cambiamenti strategici l’università è un partner a cui accordare ascolto e piena fiducia – precisa il presidente della Provincia -. Affideremo a Città Alta la formazione del personale. Occorre che Bergamo faccia squadra per offrire ai cittadini servizi d’avanguardia, e si presenti a Roma a chiedere finanziamenti per le opere che servono al suo sviluppo: non possiamo rimanere la cenerentola d’Italia per la distribuzione delle risorse, mentre primeggiamo in tutti gli altri campi”.

In agenda, per un’istituzione accademica alle prese con una penetrazione ormai capillare nel tessuto socio-economico locale, anche incontri con i comuni suburbani: “Prossimamente, grazie alla mediazione della Provincia, mi vedrò con l’amministrazione dalminese – aggiunge il Rettore -. Le nostre sedi devono interagire strettamente con le realtà in cui sono calate”. E si guarda con interesse anche a possibili irradiazioni e sviluppi in direzione della Bassa, al centro degli investimenti più cospicui nei prossimi anni: “Nel piano dell’Expo 2015 abbiamo inserito anche la ferrovia Bergamo-Orio, ma a breve si assisterà al fiorire di altre opere viabilistiche di interesse primario – chiude il parlamentare leghista -. La strada ferrata arriverà fino a Romano, comprendendo il famoso “salto di montone” (collegamento sormontato, presso Treviglio, tra la vecchia e la nuova linea per Milano, ndr). Entro primavera partirà la conferenza dei servizi per la prevista interconnessione tra Brebemi e Pedemontana, che chiameremo semplicemente Bergamo-Treviglio. Per Orio attendiamo contributi e risposte anche dagli operatori privati: in zona aeroportuale convergono molti interessi, e dove non arriva il pubblico…”.

Simone Fornoni

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