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Poesie

“Al sonno” di John Keats

Di Redazione19 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

O soave che balsamo soffondi
alla quieta mezzanotte, e serri
con attente e benevole le dita
gli occhi nostri del buio compiaciuti,
protetti dalla luce, avvolti d’ombra
nel ricovero di un divino oblio.
O dolcissimo sonno! se ti piace
chiudi a metà di questo, che è tuo, inno
i miei occhi in vedetta, o attendi l’Amen
prima che il tuo papavero al mio letto
largisca in carità il suo dondolio.
Poi salvami, altrimenti il giorno andato
lucido apparirà sul mio guanciale
di nuovo, producendo molte pene,
salvami dall’alerte coscienza
che viepiù insignorisce il suo vigore
causa l’oscurità, scavando come
una talpa. Volgi abile la chiave
nella toppa oliata e dà il sigillo
allo scrigno, che tace, del mio cuore.

“Gli uomini migliorano con gli anni” di William Butler Yeats

triSono logoro di sogni; Un tritone di marmo, roso dalle intemperie Tra i fiutti; E tutto il giorno ...

“Farfalla azzurra” di Hermann Hesse

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