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Politica

Spionaggio alla giunta: il caso Azzano approda in parlamento

Di Redazione18 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Montecitorio, sede del Parlamento italiano

Montecitorio, sede del Parlamento italiano

ROMA — Approda in parlamento il caso di spionaggio avvenuto durante una seduta della giunta comunale di Azzano San Paolo. Il deputato della Lega Giacomo Stucchi, insieme ai colleghi Guido Vanalli, Nunziante consiglio e Ettore Pirovano, ha presentato un’interpellanza al presidente del Consiglio Berlusconi, al ministro dell’Interno Maroni e al titolare della Giustizia Alfano in cui chiede” di verificare i preoccupanti fatti al fine di accertare se il caso denunciato dal sindaco Pergreffi corrisponde ad una violazione di norme in vigore ed in particolare dell’articolo 326 del Codice penale, relativo alla rivelazione e all’utilizzazione di segreti d’ufficio”.

” Il sindaco del Comune di Azzano San Paolo Simona Pergreffi – si legge nel documento – ha convocato per lunedì 16 novembre 2009 una conferenza stampa, per chiarire una spiacevole situazione che ha interessato l’Amministrazione e ha reso noto che all’inizio del mese di novembre l’amministrazione, venuta a conoscenza della possibile esistenza di una registrazione che avrebbe dovuto riguardare una riunione di Giunta, ha segnalato i fatti al Comando dei Carabinieri di Stezzano (BG) e sporto denuncia contro ignoti”.

“Tale registrazione non autorizzata ed eseguita all’insaputa dei presenti – continua l’interpellanza- probabilmente effettuata con sistemi elettronici o magnetici, si trovava in possesso di un privato cittadino. Si tratta di una chiave USB che è stata fatta trovare, da mani ignote, davanti alla farmacia di piazza IV novembre. Il sindaco non ha escluso che altre registrazioni riguardanti altre sedute possano essere state effettuate. Tale episodio, molto grave, sembrerebbe un atto intimidatorio, forse un avvertimento, nei confronti dell’Amministrazione comunale, eletta democraticamente”.

Per questo, Stucchi chiede un intervento del governo “al fine di intraprendere, con i mezzi e le modalità proprie, iniziative adeguate per l’individuazione dei responsabili, tutelando la libertà, la democrazia e la sicurezza delle istituzioni”.

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