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Lettere

Giù le mani dal Crocefisso

Di Redazione15 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Crocefisso simbolo della cristianità

Il Crocefisso simbolo della Cristianesimo

I giorni passano ma lo scalpore della sentenza della Corte dei diritti dell’’Uomo di Strasburgo, che ha stabilito che i crocefissi dovranno essere tolti dalle nostre aule scolastiche, non cessa e anzi da più parti, anche bipartisan, si sono e si stanno prendendo diverse iniziative in ogni direzione.

La sentenza sancirebbe che “la presenza dei simboli della nostra fede religiosa costituirebbe una violazione dei genitori ad educare i propri figli secondo le loro convinzioni”. Al Parlamento Europeo, l’intera delegazione del PDL con a capo Mario Mauro ed esponenti di altri partiti italiani hanno indetto una conferenza stampa dal titolo ““Libertà di esposizione in luoghi pubblici di simboli religiosi””. E’’ stata ribadita dall’’onorevole Mario Mauro l’’astrattezza della sentenza che non tiene in alcun conto i contesti nazionali né la realtà dei singoli Paesi.

Questa manifestazione bipartisan ha unito euro deputati di maggioranza e minoranza (presenti PDL, PD, Udc e Lega con assente i rappresentanti dell’’Idv) a difesa del Crocefisso, della sua libertà di esposizione nei luoghi pubblici giacchè questo simbolo religioso rappresenta la cultura e l’ identità di un popolo. Malgrado questo timido tentativo di unire i due schieramenti politici ecco che da parte del Pd non vengono a mancare i distinguo… e proprio dal Pd si parla di “aggiungere e non togliere simboli” aprendo quindi la porta anche ad elementi di altre religioni.

Il Crocefisso ha sempre costituito il simbolo non solo del cattolicesimo ma anche quello delle nostre tradizioni, che nessuno, ribadisco nessuno, ci potrà togliere, perché si finirebbe per cancellare una parte della nostra vita, dei nostri sentimenti, della nostra identità sin da quando da piccoli abbiamo frequentato gli oratori e le aule scolastiche. Non ci riuscirà nemmeno qualche Corte ideologizzata e relativista.

Questa decisione deriva anche dalla pavidità dei governi europei che si sono rifiutati di menzionare nella Costituzione le radici giudaico-cristiane grazie a personalità che abbracciano sempre più derive nichilistiche. Il Crocefisso è un patrimonio di civiltà di tutti gli italiani, perché rappresenta il segno dell’identità cristiana del suo popolo e di parte anche dell’Europa stessa.

Mi stupisco che mentre in Italia ci si mobilita contro il Crocefisso, simbolo della fede cristiana per eccellenza e segno della partecipazione di Dio alla vicenda umana, in un Paese che passa per il più liberale e progredito del mondo, gli Stati Uniti, il Suo Presidente nell’’assumere l’’incarico, alcuni mesi or sono, ha giurato sulla Bibbia invocando pubblicamente la benedizione di Dio sulla Nazione.

Questa Corte di Strasburgo che ha sancito di togliere i simboli religiosi cari al popolo italiano, è come se volesse togliere a ciascun italiano la propria identità culturale, storica, geografica e religiosa. Ogni civiltà e cultura abbraccia infatti elementi ereditati dal passato, dai nostri avi: la civiltà europea è permeata di elementi provenienti dalle antiche civiltà della Grecia e di Roma e non ci si può indignare constatando che l’antico diritto romano fu modificato per l’’influsso del cristianesimo.

Quando si chiede al popolo italiano di togliere il Crocefisso dalle aule scolastiche si reca un grave insulto non solo alla religione cristiana, ma a tutto il popolo stesso. Faccio appello a tutti i cattolici affinché non subiscano passivamente questa decisione ma facciano sentire la loro voce a difesa dei nostri valori ………giù le mani dal crocefisso.

Pinuccia Zoccoli Prandina
PDL Treviglio

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