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Atalanta, videointervista a Guarente: posso fare di più

Di Redazione13 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Tiberio Guarente (foto Mariani)

Tiberio Guarente (foto Mariani)

ZINGONIA — Nella sala stampa del Centro Bortolotti non lo vedevamo da mesi. Il giorno della presentazione fu l’ultima volta, più o meno metà luglio: da allora Tiberio Guarente ha parlato dopo la gara di Livorno. La curiosità era tanta, inutile nasconderlo. Prestazioni insufficienti, una qualità solo a tratti abbozzata ed un rendimento lontano da quello ammirato solo l’anno scorso.

Davanti ai microfoni il centrocampista toscano si prende le sue responsabilità, analizza il momento della squadra e commenta le voci di mercato. Anche con un rendimento inferiore alle attese, quelle non mancano mai.

Guarda il video della conferenza di Tiberio Guarente

Tiberio Guarente, dopo il Bortolotti la gara di Siena. Come vi state preparando?
Bene, come sempre. Ci alleniamo, lavoriamo, siamo concentrati e a disposizione del mister. La situazione di classifica è praticamente la stessa fin dall’inizio, andremo a Siena per cercare un risultato positivo.

A livello personale, le prestazioni non stanno ricalcando quelle dell’anno scorso. Hai qualche problema fisico, tattico, mentale o di altro genere?
I giornalisti è giusto che facciano le loro valutazioni, i risultati poi si vedono sul campo. Mi rendo conto di non attraversare un buon periodo, sono convinto però che un giocatore solo non possa fare la differenza in una squadra come l’Atalanta quindi penso sia una questione più generale. Non riusciamo ad esprimerci al meglio.

Tu fisicamente stai bene o ci sono problemi muscolari?
Tutto sommato si, posso dire che sto bene. Ho un piccolo problema al ginocchio che mi trascino dalla prima giornata ma non è una scusante: se avessi avuto fastidio non sarei a disposizione e il mister non mi avrebbe fatto giocare.

Il tuo procuratore Bia ha parlato di mercato. Ha detto che a Gennaio non ti muovi mentre per giugno si è detto possibilista per una cessione. Cosa vuoi dichiarare a riguardo?
Queste domande le dovete fare a lui, se è convinto così sarà la verità ed io non so cosa aggiungere. Ho firmato quest’anno un contratto lungo con l’Atalanta, sicuramente sono legato all’Atalanta per altre cinque stagioni.

Torniamo alla squadra. Rispetto all’anno scorso cosa è cambiato? Il rendimento è molto diverso..
E’ cambiato che come al solito vanno via dei giocatori e ne arrivano altri. Fortunatamente o sfortunatamente il campionato è molto più equilibrato, sicuramente i tanti infortuni pesano e il fatto di non avere a disposizione tanti giocatori non ci ha giovato. Il mister ha avuto poche scelte, questo ha influito sul rendimento: se pensiamo a Barreto, Acquafresca o Manfredini e a quanto sono stati fuori è facile capirne il perchè. Lo stesso Doni gioca ma è sempre un po’ acciaccato, una squadra come l’Atalanta non ha una rosa per ambire a grandi traguardi: il nostro obiettivo è la salvezza e le assenze hanno pesato.

A livello fisico come state?
Ognuno ha il suo preparatore, il metodo di lavoro tra Conte e Gregucci è diverso. Sicuramente questo è un po’ più particolare rispetto ad altri ma una squadra deve adattarsi al lavoro e alle scelte di chi allena. Ormai abbiamo inquadrato la situazione, ci applichiamo con serietà e sicuramente coglieremo i frutti.

Guarente come giudica il campionato di Guarente?
Sicuramente non felice. Non ho fatto prestazioni particolarmente importanti, non dico all’altezza perchè uno quando è in campo cerca sempre di dare il massimo. Provo ogni volta a dare tutto quello che ho, a volte posso fare bene e a volte no ma credo sia normale perchè siamo uomini. Io sono come gli altri, non sono sicuramente un campione. Credo si possa fare meglio però in altre situazioni, con dei risultati diversi della squadra il vostro giudizio sarebbe stato diverso. Vista la situazione è normale che ve la prendiate con chi avete elogiato l’anno scorso, con quei giocatori che sono dei punti di riferimento.

Il fatto di cambiare sempre compagno ed anche il modulo può aver influito?
Un centrocampista bene o male deve sempre far le stesse cose. Copertura, diagonali, supporto offensivo e cambi di gioco li chiedono tutti ma non è colpa del compagno se le mie prestazioni non sono il massimo. Sarebbe come se Pato non segnasse e desse la colpa a Ronaldinho. Mi prendo le mie responsabilità e devo cercare di dare di più.

Le voci sulla Fiorentina ti danno fastidio o ti stimolano?
Fortunatamente leggo poco i giornali quindi non sono uno che si fa tante paranoie su queste cose. Le sento dire da chi le legge e sinceramente non mi interessano: sono accostato a questa squadra da due anni, ce ne sono anche altre, però io non ho mai parlato con nessuno e loro non mi sembra si siano fatti sentire e quindi non mi sfiorano proprio. Letteralmente.

Fabio Gennari

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