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Hull City battuto ai rigori: l’Atalanta conquista il Bortolotti

Di Redazione12 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Capitan Bellini riceve il Trofeo Bortolotti (foto Mariani)

Capitan Bellini riceve il Trofeo Bortolotti (foto Mariani)

BERGAMO –- La vittoria è sempre salutare. Che arrivi ai calci di rigore, in una gara amichevole e contro un avversario privo di otto titolari impegnati con le rispettive Nazionali importa poco. L’abitudine, ai successi, si ottiene soltanto centrandoli e quindi tutto va bene. Nella fredda serata bergamasca l’Atalanta supera per 5-3 l’Hull City conquistando dal dischetto la quindicesima edizione del Trofeo Achille e Cesare Bortolotti.

I novanta minuti regolamentari si erano chiusi sul punteggio di 2-2 con i nerazzurri sempre raggiunti dai volenterosi avversari britannici, impegnati nella lotta per la salvezza nella Premier League.

Manovra, automatismi e geometrie non potevano essere l’argomento più interessante della contesa, formazioni alla mano l’Atalanta si è presentata in campo con i soli Peluso, Bellini e Padoin tra i titolari schierando parecchie seconde linee e l’esordiente assoluto Canzian sulla fascia sinistra in difesa.

L’uomo più atteso era senza dubbio il brasiliano Ferreira Pinto ed il suo rientro ad otto mesi dal grave infortunio al ginocchio subito sul campo del Milan è sicuramente la nota più lieta della serata. Condizione e ritmo arriveranno, nessuno li pretende ora, ma dopo i continui rinvii gli oltre settanta minuti di gioco disputati dal numero 79 nerazzurro sono incoraggianti: la corsa è fluida, i cross già abbondanti ed i meccanismi da oliare ma c’è da stare allegri.

Gli altri tre protagonisti del successo nerazzurro sono il giovane, il volto nuovo e l’esperto portiere. Cristian Tiboni si conferma re delle amichevoli, il gol che sblocca lo 0-0 al 12′ porta la sua firma e conclude un contropiede giostrato da Ceravolo. Gol a parte, da segnalare anche lo splendido cucchiaio insaccato nella lotteria dei rigori, l’ex veronese è piaciuto per impegno e costante ricerca del movimento a favore dei compagni.

Il volto nuovo è quello dell’ivoriano Konan, svincolato ex Lecce a Bergamo da due giorni cui Conte ha regalato mezz’ora abbondante di partita. Schierato alle spalle di Tiboni, il ragazzo si è battuto bene anche se la brillantezza deve ancora venire. Il gol, inzuccata poderosa su angolo di Layun, è un segnale importante e presentarsi sotto la Curva Pisani in quel modo mette sicuramente fiducia.

Dopo il 2-2 al fischio finale, la doppietta di Garcia realizzata di testa ha evidenziato ancora qualche problema sui cross dalla fascia, serviva un pizzico di fortuna e qualche parata dagli undici metri. Ferdinando Coppola, mesi dopo l’ultima prova da titolare riesce a respingere con un bel balzo il destro angolato di Dawson dopo i due legni colpiti dall’Hull City.

Successo conquistato, trofeo in bacheca e tutti a casa. L’unico appunto? Il pubblico. Freddo e diretta tv non hanno sicuramente aiutato ma vedere soltanto 1953 spettatori nella serata in ricordo di Achille e Cesare Bortolotti è stato uno spettacolo triste. Bergamo può fare di più.

Atalanta – Hull City 2-2 (5-3 d.c.r.)
Reti. 12′ Tiboni(A), 73′ Garcia(H), 89′ Konan(A), 90′ Garcia (H).

Atalanta: Coppola, Bellini, Peluso (46′ Pellegrino), Bianco, Canzian (80′ Colombo), Ferreira Pinto(59′ Layun), Caserta, Padoin(46′ Bonaventura), Madonna (75′ Monacizzo), Ceravolo (57′ Konan), Tiboni. All. Conte

Hull City: Warner, Geovani, Garcia, Mendy, Mouyokolo, Boateng, Marney, sonko, Vaannegor, Atkinson, Cooper. All: Brown
Arbitro. Mazzoleni di Bergamo(Meli-Iori)

Fabio Gennari

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