iscrizionenewslettergif
Provincia

Sanità privata, senza contratto da 4 anni: lavoratori in presidio

Di Redazione12 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I lavoratori della sanità privata sono senza contratto da 4 anni

I lavoratori della sanità privata sono senza contratto da 4 anni

BERGAMO — Raffica di agitazioni fra i lavoratori della sanità privata delle aziende aderenti all’associazione Aiop, ancora senza un accordo sul contratto dopo 4 anni di trattative.

A Bergamo e in provincia il mancato rinnovo coinvolge circa duemila lavoratori occupati nelle Cliniche Humanitas Gavazzeni di Bergamo, nel Policlinico San Marco di Zingonia, nel policlinico San Pietro a Ponte San Pietro, nella Clinica Quarenghi di San Pellegrino, nella Casa di riposo Caprotti-Zavaritt di Gorle e nella Casa di cura Habilita di Zingonia.

Per rivendicare il diritto ad avere un contratto rinnovato parteciperanno al presidio organizzato per lunedì 16 novembre, dalle ore 10.00 alle 11.30 a S. Pellegrino, in Via San Carlo, nei pressi della Clinica Quarenghi ed ai prossimi presidi previsti per il 21 novembre presso la Clinica Humanitas Gavazzeni, l’1 dicembre presso Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro e il 14 dicembre presso il Policlinico San Marco di Zingonia.

“A settembre, visto le resistenze di Aiop Nazionale, i sindacati hanno lanciato unitariamente l’iniziativa della sottoscrizione azienda per azienda di un “pre-contratto” da ritenersi valido sino alla firma del contratto collettivo nazionale, ma nella provincia bergamasca solo una azienda, la clinica Castelli, ha risposto positivamente” spiegano Luisa Carminati della Fp-Cgil, Elena Colombo della Cisl-Fp e Antonio Montanino della Uil-Fpl di Bergamo.

“Nella nostra provincia sono ancora circa duemila i lavoratori che assicurano prestazioni e servizi sanitari di qualità ed eccellenza con gli stipendi fermi da 4 anni. I singoli datori di lavoro bergamaschi hanno spesso ribadito la loro assoluta disponibilità al rinnovo contrattuale ma, quando si è presentata loro l’occasione, si sono tirati indietro nascondendosi dietro all’imposto divieto nazionale” continuano i sindacalisti.

“Il problema reale è che Aiop e le aziende lombarde ad essa associate – concludono i sindacati – si dimenticano che in base al sistema degli accreditamenti, ricevono dalla Regione, risorse economiche pubbliche per tutte le prestazioni ed i servizi sanitari erogati e il raggiungimento degli standard previsti da tali accreditamenti è garantito della qualità e dell’eccellenza dei loro dipendenti, che hanno il diritto di vedersi rinnovare il contratto di lavoro scaduto da 4 anni“.

Meteo: dopo la neve, tre giorni di bel tempo

Tre giorni di bel tempo in città e provincia BERGAMO -- Saranno giornate all'insegna del bel tempo quelle in arrivo sulla Lombardia, bergamasca compresa. ...

Verdello: motociclista tampona auto e perde la vita

La corsa dell'ambulanza VERDELLO -- Drammatico incidente sulla provinciale Francesca. Un motociclista di 45 Anni, Claudio Caglioni - ...