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Economia

Contrordine: il governo taglia solo l’Irpef

Di Redazione12 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Taglio delle tasse Ires e Irap

Taglio delle tasse Ires e Irap

updated Il provvedimento varato oggi dal Consiglio dei ministri prevede il taglio solo dell’Irpef per un valore di 3,6 miliardi di euro. Lo ha detto Paolo Bonaiuti, portavoce del premier aggiungendo che si tratta di una “cifra importante perché riducendo gli acconti che i cittadini dovevano pagare entro la fine di novembre si lascia nelle tasche della gente più liquidità”.

La riduzione dell’acconto fiscale di novembre ci sarà solo per l’Irpef. E’ questa – secondo fonti bene informate – l’indicazione emersa oggi dal Consiglio dei Ministri che avrebbe deciso di concentrare l’attenzione sul calo dell’acconto per l’imposta sui redditi delle persone fisiche escludendo invece la riduzione dell’acconto Ires-Irap delle imprese di capitale. Sarebbero ora in corso – secondo quanto si apprende – i calcoli per definire la percentuale di riduzione dell’acconto rispetto alle risorse stanziate che sarebbero comunque più basse rispetto ai 3,5 miliardi inizialmente preventivati.

L’ipotesi sarebbe quella di uno stanziamento di 3 miliardi. In base ad una prima valutazione, comunque, la riduzione dell’acconto potrebbe essere sostanziosa. L’obiettivo, secondo le stesse fonti, sarebbe quello di dare un sostegno concreto alla liquidità dei contribuenti che pagano gli acconti, in funzione anti-ciclica, per spingere i consumi nel periodo natalizio. Una delle ipotesi sul tappeto, ad esempio, prevedeva la riduzione di 20 punti dell’acconto Irpef di novembre, portando la percentuale dal 99 al 79%. La riduzione dell’acconto Irpef avrebbe l’effetto di rinviare a maggio, al momento del saldo, una quota delle imposte dovute.

L’acconto Irpef, in particolare, riguarda tutti i contribuenti persone fisiche, e le società di persone, che pagano questa imposta. Resterebbero quindi fuori le società di capitale (dalle spa alle srl) che versano invece l’Ires. A beneficiare della riduzione dell’acconto dell’imposta sui redditi sarebbero quindi in particolare le micro-aziende personali e il popolo delle “partite Iva” che pagano le imposte in base alle dichiarazioni dei redditi Unico.

La misura, se non saranno introdotti correttivi, non dovrebbe riguardare quindi i lavoratori dipendenti, che pagano l’Irpef con trattenute in busta paga. Il beneficio però si estenderebbe anche ai lavoratori dipendenti che hanno redditi aggiuntivi (ad esempio per la seconda casa, o per l’incasso di collaborazioni) o per coloro che hanno redditi assimilabili a quelli da lavoro, come i separati che percepiscono un assegno familiare.

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