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Cultura

Convegno a Saint Vincent della Fondazione Donat-Cattin

Di Redazione11 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Donat-Cattin

Carlo Donat-Cattin

Sono oltre 400 i giovani, di diverse scuole d’Italia, attesi al Convegno di Saint-Vincent promosso dalla Fondazione e Associazione “Carlo Donat-Cattin” di Bergamo, Brescia e Torino. Una dozzina gli istituiti in gara per il miglior cortometraggio sulla multiculturalità.

L’occasione di un confronto politico bipartisan proposta dalla Fondazione con il Convegno di Saint-Vincent del 13-14-15 novembre prossimo, riserva infatti anche quest’anno uno spazio dedicato alle nuove generazioni, chiamate ad esprimere attraverso il concorso “Giovani Idee” la loro visione sui problemi e i cambiamenti in atto nella società contemporanea.

Gianpiero Benigni, con Giancarlo Borra organizzatore del convegno: «Come è consuetudine, uno degli argomenti in agenda per il convegno, che sono soliti dibattere temi di attualità inerenti politica, economia e stato sociale, diventa il tema del concorso, la cui prova consiste nella realizzazione di un filmato attinente l’argomento scelto. Quest’anno si intitola “Volti e storie di una città (dis)integrata. L’immigrazione nell’era dell’i-Pod” e si concentra sul concetto di diversità, in relazione alla sfida, anche culturale, posta dai flussi immigratori seguiti alla globalizzazione, in particolare dopo la caduta del Muro di Berlino, a cui il Convegno dedica un capitolo dei lavori».

Una dozzina provenienti da diverse Regioni le scuole selezionate per la finale, che si svolgerà sabato 14 novembre nel corso della sessione dedicata al ventennale della caduta del Muro di Berlino alla presenza di rappresentanti di alcuni Paesi della Comunità Europea ed esponenti della scena politica internazionale di quegli anni: una programmazione non casuale, che avrà negli oltre 400 giovani attesi per la premiazione del concorso una nutrita rappresentanza della prima generazione nata all’indomani della fine del comunismo. Un momento, sottolinea Benigni, «che realizza concretamente una delle finalità della Fondazione: sollecitare i giovani a essere più protagonisti e partecipi della vita collettiva e motivarli nel percorso di avvicinamento alla politica e all’impegno sociale».

La giuria, presieduta dal regista Davide Ferrario, è composta da Tommaso Mottola, direttore del Capalbio Cinema International, dall’attrice Gorild Mauseth e da Giorgio Nosari, giornalista e critico teatrale. Ospite anche una delegazione dell’Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine dell’Aquila (www.accademiaimmagine.org), che presenterà fuori concorso due filmati, uno sul recente terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo e il secondo dedicato allo scrittore abruzzese Ignazio Silone.

I premi assegnati alle scuole, sotto forma di borse studio sono:
La prima classificata: viaggio e soggiorno in una Capitale Europea
La seconda classificata: Euro 2.000
La terza classificata: Euro 1.500
Ciascuna delle altre classi: Euro 500
Un premio speciale sarà assegnato alla scuola realizzatrice del miglior filmato di durata inferiore ai 3 minuti.

La Fondazione Carlo Donat-Cattin, costituita a Torino il 9 marzo 1992 intorno all’archivio e alla biblioteca depositati dagli eredi di Carlo Donat-Cattin, è stata giuridicamente riconosciuta con Decreto Ministeriale il 5 marzo 1998.

La Fondazione promuove studi e ricerche sulla storia del pensiero sociale, politico ed economico tra Ottocento e Novecento dando particolare riguardo al movimento cattolico e alla sua presenza nella società italiana ed europea. L’Istituto cura la conservazione e l’acquisizione di fondi archivistici, l’incremento di una biblioteca specializzata, la promozione di convegni, seminari, dibattiti e borse di studio per ricerche sui temi relativi ai propri settori d’interesse (a cui dal 2002 collabora attivamente l’Associazione Carlo Donat-Cattin di Bergamo), cura e pubblica gli atti dei propri convegni.

La Fondazione partecipa ai programmi dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte finalizzati alla catalogazione e alla schedatura, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliotecario.

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