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Politica

Opere pubbliche: durissima risposta del Comune alle critiche del centrosinistra

Di Redazione10 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Palafrizzoni, sede dell'Amministrazione comunale di Bergamo

Palafrizzoni, sede dell'Amministrazione comunale di Bergamo

BERGAMO — “In riferimento alle critiche ingiustificate da parte delle minoranze a Palazzo Frizzoni, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta comunale di Bergamo del Piano triennale delle Opere pubbliche 2010-2012, intendiamo precisare alcuni aspetti”. Inizia così la risposta che l’amministrazione comunale, compatta, dà alle minoranze che hanno scatenato un putiferio, mediatico più che altro, sulla questione delle opere pubbliche e il posticipo di alcuni interventi da loro giudicati improrogabili.

“Innanzitutto partiamo da una premessa di metodo – si legge in un comunicato al vetriolo diffuso poco fa da Palazzo Frizzoni – vogliamo sapere dall’ex Sindaco Bruni se d’ora in avanti il confronto sarà sui programmi, sui numeri e sulle idee, oppure se sarà abituale ricorrere all’offesa accusando gli avversari di essere ‘non seri’ e ‘dilettanti’. In questo senso anche il Capogruppo Pd Elena Carnevali parla ineducatamente di ‘inesperienza’ e ‘presunzione'”.

La giunta comunale ribatte dunque colpo su colpo facendo appello a quello stile che pare mancare al centrosinistra. “Noi preferiamo il primo modo di operare – continua il duro comunicato – ma, se costretti, siamo ben capaci di adattarci anche al secondo. Ora facciamo un’osservazione convinta: giudichiamo il Piano delle Opere pubbliche 2010-2012 veramente molto positivo. E’ sugli stessi livelli del precedente (anzi lievemente superiore), pur nei limiti pesanti imposti dal patto di stabilità, che è un obbligo di legge e se non rispettato – come vorrebbero alcuni esponenti della sinistra – comporterebbe conseguenze devastanti come la sostanziale paralisi del Comune (blocco di mutui, blocco di assunzioni, blocco di spese correnti, un milioni di euro di minori contributi da parte dello Stato)”.

“Dal Piano triennale delle Opere pubbliche – prosegue il comunicato – si evince come nel 2010 in particolare siano previste opere di fondamentale importanza attese dalla città da anni (Centro sportivo Italcementi, Campo Utili, Castello di San Vigilio, chiesa di Sant’Agostino, Carmine, parco di via Cavalli, parcheggio interscambio di via Cenisio, bretella via Gleno-via Bersaglieri, sottopasso della ferrovia per il nuovo Ospedale, selciato via Borgo Palazzo, piste ciclabili, strade di Città Alta)”.

“Di conseguenza diciamo con orgoglio che ci sembra il migliore Pop possibile e ci impegneremo fortemente per cercare di realizzarlo nella più alta percentuale. Concludiamo con alcune doverose puntualizzazioni. Per prima cosa ribadiamo ancora una volta che il rinvio della sistemazione della rotatoria di Largo Decorati dal 2011 al 2012 è conseguente all’approvazione, da parte della precedente Amministrazione comunale in data 9 febbraio 2009, dell’”Accordo di programma Gleno””.

“Preso atto della delibera approvata dal Consiglio comunale – precisa la giunta – l’Amministrazione non può far altro dunque che rispettare l’Accordo di Programma approvato lo scorso febbraio. Lo schema del Piano triennale delle Opere pubbliche 2010-2012 approvato mercoledì 4 novembre 2009 dalla Giunta comunale, che è ancora soggetto a modifiche e a discussioni in Consiglio comunale, prevede quindi un investimento per il completamento della rotatoria di Largo Decorati al Valor Civile di 9.000.000 di euro nell’anno 2012. Per quanto riguarda invece l’area Europan alla Celadina specifichiamo che la riduzione delle volumetrie nel PGT non compromette il progetto del nuovo Palazzetto dello Sport che non dipende comunque esclusivamente da quest’area perché tra le ipotesi c’è quella di edificare la struttura all’interno del Parco dello Sport con impiego di fondi privati”.

“In conclusione – conclude l’amministrazione di centrodestra – precisiamo che nel Piano triennale delle Opere pubbliche 2010-2012 sono presenti 62 nuovi interventi, a fronte di 24 eliminati, in 11 casi è stato incrementato il loro importo (contro 7 nei quali è stato ridotto), mentre gli interventi slittati all’interno del piano triennale sono 13”.

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