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Musica

Concerto in playback, bufera sulla Spears

Di Redazione10 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Britney Spears

Britney Spears

Per quel playback, per lei normale durante un concerto, se l’è proprio presa. La stella del pop Britney Spears è sconvolta dalle critiche ricevute per l’uso del lip-sync durante il primo concerto australiano del suo tour The Circus venerdì sera a Perth e per le notizie su giornali e siti web, secondo cui molti hanno abbandonato il concerto al terzo brano dopo aver pagato da 200 a 1500 dollari (120-900 euro), quando è stato chiaro che cantava in playback. Lo ha detto oggi ai giornalisti il promotore del tour Paul Dainty, secondo cui la 27/enne artista e traumatizzata da ciò che ha letto.

“Britney è un essere umano. Con un così grande entourage internazionale, sono imbarazzato ad essere parte dei media australiani quando vedo simili resoconti totalmente falsi, ha detto Dainty. Possiamo sostenere le critiche quando qualcosa va male o le recensioni sono negative, ma dire che gli spettatori sono scappati via è un’assoluta montatura”, ha detto Dainty.

Un portavoce del Burswood Entertainment Complex ha negato che vi siano state lamentele dai 17 mila spettatori o un esodo di massa dal concerto. Il tour, iniziato a New Orleans in marzo, prosegue a Melbourne, Sydney, Brisbane e Adelaide. Secondo il critico del quotidiano The Australian, in una fantasmagorica produzione da 50 milioni di dollari, la Spears non è riuscita ad agganciare il pubblico ed è rimasta a lungo fuori scena lasciando il posto ad un esercito di ballerini, acrobati e prestigiatori, che con la loro bravura hanno reso ancora più visibile la sua legnosità.

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