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Cgil: dalla Provincia solo parole sui lavoratori Frattini

Di Redazione10 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Oggi presso la sede della Provincia si sono riunite tutte le parti sociali interessate alla vicenda Frattini per procedere a un aggiornamento sulla situazione e per ricevere risposte da via Tasso riguardo all’anticipazione del salario di cassa integrazione ai dipendenti, visti tempi lunghi necessari per l’approvazione ministeriale e il successivo pagamento da parte dell’Inps.
Più di un mese fa infatti i sindacati avevano chiesto alla Provincia di contribuire direttamente, pagando alle banche che accettassero di anticipare direttamente ai lavoratori la cassa integrazione gli interessi su quanto versato. Richiesta respinta dall’assessore al Lavoro Enrico Zucchi: la Provincia farà da tramite per i lavoratori presso gli istituti bancari, ma senza farsi carico di spese o tassi aggiuntivi. Le prime saranno pagate dalle banche (ma solo da quelle che hanno aderito all’accordo del 24 dicembre 2008), per i secondi il commissario giudiziale ha espresso l’intenzione di avanzare una richiesta in merito al Tribunale, perché il concordato si faccia carico anche di questi costi.

“La stessa cosa viene fatta da altre Province d’Italia – spiega Margherita Dozzi, Fiom Cgil – Si tratta di trovare una banca, sostenere dei costi e anticipare a tutti i lavoratori la cassa integrazione indipendentemente dall’istituto di credito presso cui il singolo dipendente ha il conto corrente. A questo dovrebbero servire le istituzioni, a rendere uguali i cittadini e a garantire loro i diritti”.

Aggiunge Mirco Rota, segretario provinciale Fiom Cgil: “Abbiamo chiesto alla Provincia un impegno concreto a favore di lavoratori che hanno perso il posto, e che ora devono fare i conti anche con le lungaggini del nostro sistema burocratico. Abbiamo chiesto all’assessore di mettere in campo misure fattibili, e già attive in altre zone d’Italia, ma la risposta è stata negativa. I lavoratori della Frattini che hanno perso il posto di lavoro, oltre a essere in attesa da mesi della cassa integrazione, secondo quanto afferma l’assessore Zucchi dovrebbero anche pagare gli interessi sull’anticipo della cassa richiesta alle banche. Oggi abbiamo constato come da parte della Provincia di Bergamo ci sia tanta solidarietà a parole ma non nei fatti; a distanza di alcuni mesi infatti i lavoratori della Frattini non vedono nulla di concreto da parte di coloro che hanno diretto il tavolo istituzionale”.