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Conte applaude i suoi: ho visto lo spirito giusto

Di Redazione8 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio Conte (foto Mariani)

Antonio Conte (foto Mariani)

BERGAMO — Buona la prestazione, pessimo il risultato. Anzi di più, esagerato. Antonio Conte, dopo la sua prima volta da allenatore contro la Juventus, arriva in sala stampa abbastanza teso. Perdere non gli piace, farlo con un simile passivo quando la squadra non lo merita è ancora peggio.

Il confronto con Ferrara e la Juve? Niente di personale, il timoniere nerazzurro parla della squadra, del suo presente che si chiama Atalanta.

Mister, cinque gol sono troppi per quanto visto in campo?
Direi di si, credo che il passivo sia esagerato. Fino a cinque minuti dal termine eravamo sotto 3-2 contro una squadra di livello come la Juve, dopo aver riaperto i giochi per due volte e aver tenuto il campo secondo me bene. Dispiace molto, credo che però non sia giusto analizzare la gara partendo dal risultato.

Quale è secondo lei la chiave di lettura corretta?
Abbiamo affrontato la Juve con il giusto piglio, nonostante i cazzotti presi abbiamo sempre cercato di reagire e lo spirito che ho visto nei miei ragazzi è molto positivo. Avevo avuto avvisaglie che mi preoccupavano, questa sera invece la squadra ha risposto molto bene contro un’avversaria di grande livello.

Certo li dietro gli errori sono stati pesanti. Problema di reparto o di fase difensiva?
Diciamo che ultimamente i ragazzi incappano in disattenzioni, in infortuni che ci costano caro. Sugli esterni avevamo Garics e Bellini recuperati in extremis, al centro Talamonti e Peluso in questo momento non hanno alternative e quindi l’unica strada è lavorare e cercare di migliorare.

Meno male che i due terzini ce l’hanno fatta, altrimenti erano guai..
Non mi piace perdere come non mi piace piangermi addosso. A fine gara ho fatto i complimenti ai ragazzi per come hanno affrontato la partita, lavoriamo da settimane con una emergenza incredibile che tutti conoscete e da quando sono arrivato non ho mai potuto fare delle scelte. Adesso arriva la sosta, spero di recuperare qualcuno più che altro perchè a Siena non avremo Doni e Guarente, squalificati.

Se potesse scegliere, chi vorrebbe riavere in Toscana?
Tutti. Certo che in difesa qualcosa manca, Bianco è apposto ma con il tutore fatica a giocare. Dovremo parlare con lui e trovare una soluzione: in questo momento c’è davvero bisogno di tutti.

Proprio Doni, sul 2-0, ha preso il giallo per una entrata molto dura su Diego. Si poteva evitare?
Quel gesto è la reazione di un capitano ad un momento difficile della squadra. Nel complesso la sua prova mi è piaciuta, forse è stata la migliore da quando sono arrivato: combattivo, grintoso, da vero leader.

Fabio Gennari

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