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Politica

Saltarelli: no al libro dei sogni di Bruni, serve realismo sulle opere pubbliche

Di Redazione5 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'assessore alle Opere pubbliche Alessio Saltarelli

L'assessore alle Opere pubbliche Alessio Saltarelli

BERGAMO — “Il piano delle infrastrutture a Bergamo non è il libro dei sogni. Occorre misurarsi con la realtà, senza scadere nelle promesse da marinaio: nel 2008 chi ci ha preceduto alla guida del Comune ha sparato alto in fase previsionale, parlando di 83 milioni di lavori, per poi impegnarne una trentina. La nostra stima per il 2010 è di investire direttamente 38 milioni: l’azione amministrativa necessita di un bagno di serietà”. Mai il passo più lungo della gamba, ottimismo al bando e stoccate al Paese di Bengodi promesso dalla vecchia classe dirigente ma rimasto scritto sulla cartavelina delle pie illusioni. Alessio Saltarelli, assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Frizzoni, annuciando l’approvazione in Giunta dello schema del Programma triennale delle opere pubbliche, enuncia pochi principi ma netti.

E se l’incipit è polemico, il seguito appare un monito a tenere i piedi ben saldi sul terreno dei fatti: “Esiste un Patto di stabilità da rispettare, nonostante arrivino appelli a sforarlo per far fronte alla crisi – prosegue Saltarelli -. Ma se ci comportassimo così, l’anno prossimo non si potrebbero accendere mutui né assumere personale. Con tanti saluti alle opere pubbliche”.

“Il Pop 2010-2012 sarà compatibile con le disponibilità di cassa – gli fa eco il titolare del Bilancio, Enrico Facoetti -. Non ha senso prendere in giro i cittadini con cifre faraoniche: la percentuale di realizzazione dei lavori, nel mandato di Bruni, rasenta il 30 per cento. Per l’anno prossimo noi staremo sui 56 milioni di euro, di cui 38 finanziati direttamente dal Comune (il resto sono contributi di altri Enti o di privati, ndr): voliamo basso, coscienti del periodo di vacche magre. Per 2011 e 2012 la spesa si aggirerà sui 52-53 milioni, non di più”.

Rispetto alle previsioni per il 2010 della maggioranza uscente, cifre alla mano, il bicolore Pdl più Lega che ha issato il proprio vessillo sul palazzo del potere sotto le Mura spenderà circa il 20 per cento in meno. Ma fra l’eredità del centrosinistra c’è un nodo che stringe alla gola come un cappio chi governa la città da pochi mesi: “Il sovrappasso del Rondò delle Valli ci lascia perplessi – accusa Saltarelli -. C’è un Accordo di programma vincolante siglato dalla vecchia Giunta a febbraio, quindi questo adeguamento si farà nel 2012. Mi pare però discutibile che solo il Comune si debba accollare 9 milioni per un’opera quasi inutile sul piano viabilistico. Si parlava di Grande Bergamo, dov’è la cooperazione tra enti locali? E perché per il collegamento tra via Gleno e via Bersaglieri, che sarà costruito dal privato, dovremmo farci carico degli espropri? Serve una mediazione, magari con un tavolo di confronto coordinato dalla Provincia”.

Tra le realizzazioni per l’anno a venire, la manutenzione delle piscine Italcementi (2 milioni) e il completamento del restauro di Sant’Agostino (1,5). Nel 2011 toccherà invece al nuovo palasport (11) e al teatro Donizetti (11,6). Il clou del 2012 sarà il recupero del Carmine in Bergamo Alta: “Il complesso residenziale-terziario voluto da Bruni non è adatto alle caratteristiche del contesto – chiude l’assessore competente -. Visto che il campus non si farà a Santa Lucia, perché non usare l’area intorno al Circolino per un pensionato universitario?”.

Simone Fornoni

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