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Politica

Palafrizzoni: il Rondò delle Valli non possiamo rifarlo da soli

Di Redazione5 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lunghe code nella corsia interrata del Rondò delle Valli

Lunghe code nella corsia interrata del Rondò delle Valli

BERGAMO — “Da soli non possiamo farcela. In questo momento quell’intervento è troppo costoso”. E’ questo in estrema sintesi il messaggio che il Comune di Bergamo ha voluto lanciare ai sindaci della Valseriana e Valbrembana in merito alla vicenda della ristrutturazione del Rondò delle Valli, rimandata dall’amministrazione Tentorio a tempi migliori.

“L’Amministrazione comunale di Bergamo – si legge in un comunicato stampa diffuso oggi da Palafrizzoni – ha letto con attenzione le dichiarazioni giornalistiche che alcuni sindaci e assessori di Comuni della Valle Seriana hanno rilasciato in relazione allo slittamento nel Pop del Comune di Bergamo della ristrutturazione del rondò delle valli, opera che snellirebbe il traffico automobilistico dei cittadini provenienti dai Comuni della Valle Seriana”.

“Il rinvio dell’opera dal 2011 al 2012 – prosegue il documento – è conseguente all’approvazione, da parte della precedente Amministrazione in data 9 febbraio 2009, dell’Accordo di programma Gleno che rinvia al 2012 l’appalto e la realizzazione dell’adeguamento della rotatoria di Largo Decorati al Valor Civile. Preso atto della delibera approvata dal Consiglio comunale, l’Amministrazione non può far altro dunque che rispettare l’Accordo di Programma approvato lo scorso febbraio. Lo schema del Piano triennale delle Opere pubbliche 2010-2012 approvato mercoledì 4 novembre 2009 dalla Giunta comunale, che è ancora soggetto a modifiche e a discussioni in Consiglio comunale, prevede quindi un investimento per il completamento della rotatoria di Largo Decorati al Valor Civile di 9 milioni di euro nell’anno 2012”.

“Occorre inoltre chiarire due punti importanti – prosegue Palafrizzoni -. Innanzitutto l’opera deve essere preceduta da un’approfondita analisi delle soluzioni tecniche e in secondo luogo sembra davvero indispensabile che un impegno economico di tali dimensioni non venga sostenuto solo dal Comune di Bergamo (che già si è fatto carico sia della costruzione del rondò, sia della costruzione e della gestione iniziale della tramvia Bergamo-Albino) ma veda un impegno economico proporzionato anche da parte dei Comuni interessati”.

La posizione del Comune dunque è chiara. Se è pur vero che il Rondò delle valli si trova sul territorio di Bergamo, e altrettanto vero che di quella infrastruttura usufruiscono anche i pendolari che arrivano dalle valli e dai paesi del circondario. Da qui l’esigenza di una condivisione d’intenti e di spese.

“Siamo quindi ben volentieri disponibili, se ritenuto utile anche sotto il coordinamento della Provincia di Bergamo, ad un tavolo di confronto costruttivo, fuori da ogni polemica e con l’unico obiettivo di affrontare il problema con la massima concretezza” choisa il Comune.

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