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Sabato a Bergamo la Juventus del fenomeno Buffon

Di Redazione4 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il portiere juventino Gianluigi Buffon

Il portiere juventino Gianluigi Buffon

BERGAMO — La Vecchia Signora e la Magica Dea. Sembra il titolo di un libro per bambini, tra pochi giorni invece sarà realtà. Sabato prossimo al Comunale arriva la Juventus, avversario di grande prestigio che attira sempre un’attenzione particolare.

Blasone e passato però non bastano, nel calcio come in tutti i settori della vita contano i risultati ed anche se i bianconeri sono al secondo posto dietro l’inarrestabile Inter in compagnia della Sampdoria, le ultime prestazioni non sono il massimo.

Le due sconfitte in campionato, una sul campo del Palermo e l’altra in casa contro il Napoli sabato scorso, sono sicuramente diverse nella forma più che nella sostanza. Ferrara ha visto i suoi ragazzi subire il clamoroso ritorno dei partenopei dopo un grosso calo generale e considerando anche il pareggio interno con il Bologna o la rimonta subita a Genova è innegabile che questa squadra qualcosa concede.

Certo, se la Juventus viene a Bergamo con il piglio mostrato nel turno infrasettimanale il 5-1 rifilato alla Sampdoria può tranquillamente ripetersi anche a Bergamo ma ogni partita è una storia diversa e tutto può succedere.

Le certezze per Ferrara non sono molto a dir la verità, però sono terribilmente importanti. La prima, quella forse fondamentale, gioca in porta. Gianluigi Buffon sta infilando prestazioni incredibili una dopo l’altra, pochi i momenti di appannamento per un autentico muro che scende in campo nonostante i fastidi al menisco.

Senza Amauri squalificato, Iaquinta convalescente e Del Piero infortunato toccherà a Trezeguet sostenere il peso dell’attacco bianconero. Il recupero di Giovinco non è sicuro, dietro al francese saranno Camoranesi -decisivo nella gara di Champions- e Diego  gli uomini da controllare con la massima attenzione.

Il successo sul Maccabi Haifa, 1-0 al termine di una prestazione non trascendentale, da morale perché permette alla Juventus di fare un bel balzo in classifica e quando vinci è normale affrontare gli impegni successivi con maggiore sicurezza.

In casa Atalanta, nonostante qualche piccola speranza per Radovanovic, non ci saranno recuperi in extremis. Sabato mancheranno sicuramente Garics, Manfredini, Barreto, De Ascentis e Acquafresca oltre a Ferreira Pinto per una squadra in totale e costante emergenza che dovrà combattere con tutto il cuore per cercare un risultato positivo.

Come se non bastasse, la Juventus è molto pericolosa sui calci piazzati avendo parecchi uomini di peso che sanno farsi valere: messa così, il risultato è già scritto e la prima volta di Antonio Conte contro la squadra più importante della sua carriera sembra segnata.

A volte però succedono i miracoli, i brutti anatroccoli si trasformano in splendidi cigni e la magia che serve potrebbe darla il pubblico del Comunale. Restano pochissimi biglietti a disposizione dei tifosi, è sicuro che saranno parecchi i bianconeri presenti sulle tribune ma la spinta dei bergamaschi deve fare la differenza. In queste condizioni, con questa classifica ed il morale sotto i tacchi ci vuole l’aiuto di tutti: i muri di quello stadio sono vecchi e incrinati, l’urlo atalantino deve farli tremare. Per novanta minuti, vietato mollare.

Fabio Gennari

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