iscrizionenewslettergif
Bergamo

Inchiesta stadio: stavolta parliamo delle Tribune

Di Redazione3 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La tribuna Centrale del Comunale

La tribuna Centrale del Comunale

BERGAMO — Qualunque cosa succeda, loro resteranno dove sono. La terza puntata della nostra inchiesta sullo stadio analizza quei settori che, ad eccezione di piccoli interventi, non possono essere migliorati in modo radicale. I vincoli artistici e storici che interessano le due tribune centrali di Bergamo sono l’ostacolo insormontabile che impedisce un serio programma di ristrutturazione dell’impianto attuale.

La Tribuna Centrale e la Tribuna Creberg nascono insieme allo stadio. Entrambe dotate di copertura – la Centrale da sempre, mentre la Creberg è stata solo successivamente completata con il tetto -, sono attualmente le uniche due zone dell’impianto che permettono agli spettatori di seguire le partite in maniera abbastanza comoda. Nessun lusso, sia chiaro, ma se piove o nevica c’è un seggiolino riparato dove sedersi almeno nella parte alta.

La Creberg è l’unico settore di tutto lo stadio completamente dotato di seggiolini, parterre compresi. Già, i parterre. Corrono lungo i due lati lunghi del campo ma sono una soluzione obsoleta, diffusa negli stadi qualche decennio fa. Anche San Siro, per esempio, ne era dotato ma oggi risultano inadeguati sia per la visibilità sia per l’accoglienza. Quasi a livello del terreno di gioco, per seguire bene la partita è indispensabile rimanere in piedi. E qui, quando la stanchezza ti assale, l’unica soluzione per sedersi, almeno verso la centrale, sono le lunghe aste di ferro e legno dietro le panchine.

La Tribuna Centrale, settore dove i biglietti costano parecchio in tutti gli impianti del mondo, ospita anche i posti riservati alle autorità. Vicino ad Alessandro e Francesca Ruggeri ci sono alcune file di seggiolini per i vip, ma gli spazi non sono particolarmente abbondanti.

I box per la stampa sono posizionati subito sotto la copertura. Offrono 144 posti per gli operatori impegnati. E se da un lato la visibilità del campo è ottima, dall’altro si registra qualche difficoltà di movimento in occasione delle sfide di cartello. Nella “pancia” della tribuna ci sono gli spogliatoi, la sala vip e la sala stampa, oltre al parcheggio per le squadre e le autorità. Nonostante il recente ampliamento la struttura è vecchia ed i segni del tempo si vedono. Nell’ultima puntata del nostro speciale, di questa zona vi mostreremo immagini inedite, per far vedere a tutti lo stadio che non si vede mai.

Tornando ai piedi delle tribune, i disabili, appassionati spesso accaniti e festosi, trovano posto immediatamente dietro il vetro che separa dal campo di gioco: la vicinanza alle panchine permette loro di vivere le gare da vicino, ma i posti sono segnalati con vernice gialla direttamente sul cemento e quando le condizioni meteo sono avverse non c’è alcuna copertura.

Anche se normalmente è difficile vedere il tutto esaurito al Comunale, gli accessi alle tribune possono tranquillamente essere definiti scarsi. Le ultime norme stabilite dal governo hanno reso necessaria l’installazione dei tornelli, la struttura dello stadio ha obbligato il loro posizionamento ai lati della Curva sud: considerando i circa tremila spettatori che ciascuno dei due settori può ospitare, i quattro varchi totali sono spesso insufficienti ed il rischio code molto elevato.

Ultimo, ma non meno importante, è il problema dei parcheggi, cronico e molto sentito in parecchie zone della città che durante le giornate di gioco interessa pesantemente anche lo stadio.

Solo la tribuna Creberg ha un’area adiacente dove i tifosi possono lasciare le vetture. I posti sono però molto limitati e molto prima delle partite sono già esauriti. Per le autorità e i giornalisti, Atalanta e Albinoleffe hanno in gestione gli spazi del Lazzaretto, soluzione tampone che non permette comunque di soddisfare tutte le richieste. Se gli appassionati che seguono i seriani non hanno mai grandi problemi, è in occasione delle gare interne della Dea che risulta impossibile trovare un posto vicino allo stadio quando manca meno di un’ora alla partita.

Fabio Gennari

Leggi anche le altre puntate
L’assessore Santarelli: case al posto della Curva Nord
I pregi e i difetti del settore Ospiti

Colpo in villa sulla Maresana, bottino consistente

Sulla vicenda indaga la Polizia MARESANA -- Due casseforti con gioielli e denaro per un totale di circa 30mila euro, ...

Festa delle Forze armate: celebrazioni in centro, aperta la Torre dei Caduti

La splendida Torre dei Caduti CENTRO CITTA' -- Per festeggiare il 4 Novembre, festa delle Forze armate, il Comune di ...