iscrizionenewslettergif
Salute

Influenza A, i Pediatri: accelerare le vaccinazioni

Di Redazione2 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il vaccino contro l'influenza A

Il vaccino contro l'influenza A

Come prevedibile l’influenza A sta scatenando una pericolosa psicosi fra gli italiani. I pediatri della società italiana di pediatria hanno registrato nell’ultima settimana un aumento del ricorso al pronto soccorso dell’80 per cento per i bambini. Corse, per fortuna, quasi sempre inutili.

Il timore rischia inevitabilmente di crescere dopo la morte della bambina a Napoli, dodicesima vittima in Italia, prima fra i bambini nel nostro paese. E ora i pediatri invitano ad immunizzare subito i piccoli, rinvigorendo così le preoccupazioni sui ritardi in alcune regioni del vaccino. Ma, ha spiegato il ministero del Welfare, alla data del 30 ottobre scorso, tutte le Regioni sono state in grado di iniziare l’offerta vaccinale. Una terza quota di vaccino sarà distribuita nei prossimi giorni e complessivamente, con queste prime tre consegne, alle Regioni sono distribuite più di 2 milioni di dosi di vaccino, ripartite proporzionalmente alla popolazione residente di ciascuna.

La Lombardia ha annunciato la vaccinazione da domani della popolazione a rischio inserita nell’elenco del ministero. In attesa di vaccinare i propri figli, Gianni Bona, vicepresidente della Società Italiana di Pediatria (Sip) ha detto che “se si sono verificati molti casi di influenza a scuola, si può anche evitare di mandare i propri figli negli istituti”. Secondo il pediatra, è importante che tutte le regioni avviino il prima possibile le vaccinazioni per i bambini con più di sei mesi a cominciare da quelli che hanno patologie a rischio”.

Nel caso in cui una madre sospetti che il figlio abbia contratto l’influenza A, invece, “meglio consultare il pediatra – ha sottolineato Bona – piuttosto che andare al pronto soccorso rischiando di fare lunghe e inutili code per farsi prescrivere un antifebbrile”. Gli antivirali, invece, “devono essere prescritti e somministrati solo in determinati casi”.

I sintomi più frequenti sono sempre febbre alta, dolori diffusi, mal di testa, nausea e, nel caso di bambini più piccoli, diarrea. “Normalmente – ha dichiarato Bona – la febbre si manifesta per 3-5 giorni durante i quali basta somministrare antifebbrili. Per evitare ulteriori contagi è importante – ha concluso – tenere i bambini a casa per sette giorni dal momento in cui si manifestano i primi sintomi”.

Hai l’influenza A? Te lo dice il sito del ministero

La mappa per capire se si ha il virus Avete il timore di essere stati contagiato dall'influenza suina e non riuscite a raccapezzarvi? Da ...

Influenza A: situazione sotto controllo a Bergamo

Il virus dell'influenza A Stanno crescendo gli accessi agli ospedali per l'influenza A soprattutto dei più piccoli, anche se ...