iscrizionenewslettergif
Editoriali

Atalanta, con tutti questi infortuni nessuno potrebbe far meglio

Di Redazione2 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il secondo gol di Nenè a Cagliari (foto cagliaricalcio.it)

Il secondo gol di Nenè a Cagliari (foto cagliaricalcio.it)

BERGAMO — Adesso ci vuole equilibrio. Molto equilibrio. Devono averne tutti, quelli che giocano e quelli che commentano. L’Atalanta non era una squadra di fenomeni sette giorni fa, l’analisi scritta dopo il 3-1 sul Parma elogiava giustamente la mano del tecnico e la prestazione di una squadra carica e molto propositiva capace di infilare cinque risultati positivi in poco tempo.

Le assenze, in quel caso, passarono in secondo piano visto il successo però Antonio Conte non si è esaltato e faceva bene. A Livorno e Cagliari sono arrivate due sconfitte simili nella forma più che nella sostanza, visto che in Sardegna le tre sberle rifilate da Nenè e Matri fanno parecchio rumore.

La squadra nerazzurra è stata punita dagli episodi, in Toscana una papera di Consigli ed anche contro gli uomini di Allegri alcuni errori individuali oltre ad un rigore inesistente hanno condizionato il risultato.

Il problema principale sono gli infortuni, è impossibile prescindere da questo aspetto analizzando la situazione. Qualcuno obietta che fanno parte del gioco, su questo siamo tutti d’accordo. Però quando sono così tanti e capitano in poco tempo sono per forza di cose determinanti: provate a togliere cinque o sei titolari al Parma, al Bari, al Cagliari o al Chievo tutti in una volta sola e poi vediamo se i sostituti sono all’altezza.

Si sentono critiche alla società per la campagna acquisti ma si sbagliano i nomi. L’anno scorso, tanto per fare paragoni eccellenti, in mezzo al campo i rincalzi erano De Ascentis e Parravicini. In avanti dopo Doni e Floccari chi poteva schierare Luigi Del Neri? Vieri e Plasmati. Siete proprio sicuri che quelli di quest’anno sono peggio?

Si è rotto Barreto, dentro De Ascentis e anche lui si deve fermare. Tocca a Radovanovic, due partite e subito una distorsione. In difesa Peluso ha fatto il suo ma è una goccia di fortuna più unica che rara, a Cagliari senza Garics ha giocato Padoin terzino perchè Layun, mica Maicon, evidentemente non è pronto.

L’unico ruolo veramente scoperto è quello di vice Doni, qui certamente si poteva fare qualcosa. In estate sono arrivati Acquafresca e Tiribocchi ma nessun elemento in grado di sopperire alle assenze del capitano. Girava il nome di Eder, forse la richiesta dell’Empoli era esagerata ma se la società a gennaio interviene sul mercato deve farlo in questo senso.

Il numero 72 nerazzurro è un elemento importante, l’età però si sente e il fatto che Conte lo abbia sempre sostituito fa riflettere. Questa settimana avrebbe dovuto riposare, l’unica alternativa però è Ceravolo che non è all’altezza di un compito tanto gravoso: sono le sue prestazioni a dirlo.

A Cagliari l’Atalanta non ha fatto male nella prima mezz’ora, i due cazzottoni presi in pochi minuti l’hanno però stesa come capita al pugile in difficoltà che cerca attacchi sterili per nascondere le sue debolezze. Ora è necessario guardare avanti, è dura perchè arriva la Juve ma soprattutto perchè l’infermeria non si svuota.

Garics ha una distorsione al ginocchio, Acquafresca è in recupero come De Ascentis ma i loro problemi sono muscolari e il rischio di ricadute è alto. Manfredini ha sempre male al tallone, Ferreira Pinto è sempre un mistero e Barreto lo rivedremo forse nel 2010: messa così è impossibile pensare con fiducia all’impegno di sabato sera.

Questa squadra adesso deve chiudersi in se stessa e lavorare compatta per cercare il risultato contro una squadra spuntata, a Bergamo mancheranno Iaquinta e Amauri, che gioca in Israele una partita ostica del suo cammino europeo. Le difficoltà dell’Atalanta sono grandi, nessuno però può intervenire da fuori e quindi i superstiti devono ritrovarsi con fiducia e provare l’impresa: a Bergamo ne sono già successe, speriamo capiti ancora.

Fabio Gennari

Atalanta, a Livorno più negativa la prestazione del risultato

Fabio Ceravolo in campo a Livorno BERGAMO -- Il rischio, in questi casi, è passare da un eccesso all'altro. Tre giorni ...

Bresciani (Cgil): contrari all’accordo separato

La Fiom-Cgil in piazza Il segretario provinciale della Cgil Luigi Bresciani annuncia che il sindacato si schiera accanto alla ...