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Padoin jolly prezioso, Valdes e Madonna assenti sulle fasce

Di Redazione1 novembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Jaime Valdes (foto cagliaricalcio.it)

Jaime Valdes (foto cagliaricalcio.it)

CAGLIARI — Giudizi e pagelle, questa volta, sono troppo condizionati dalle assenze. Tra giocatori fuori ruolo e altri alla terza gara in pochi giorni nonostante gli acciacchi è difficile fare valutazioni: sicuramente la prestazione è negativa ma qualcuno da salvare, come sempre, c’è.

Consigli 5: Il momento è difficile, inutile nasconderlo. Dopo la papera di Livorno, l’errore in uscita sul primo gol di Nenè è palese anche se va detto che l’attaccante del Cagliari stacca indisturbato. Nel finale salva su Barone: le doti tecniche non si discutono, ore deve gestire l’aspetto psicologico.

Padoin 6: jolly prezioso che non delude mai, dovesse servire un portiere probabilmente farebbe bene anche quello. Sulla destra in difesa se la cava bene, ci rimane anche dopo l’ingresso di Layun a conferma di come Conte apprezzi il suo lavoro.

Talamonti 5: dopo il buon rientro di Livorno, questa volta fallisce. Nenè lo anticipa sul secondo gol abbastanza nettamente, nella ripresa spesso è in difficoltà contro gli attacchi rossoblù,

Peluso 5,5: anche lui soffre le ripartenze del Cagliari, l’intervento su Lazzari in occasione del rigore è sul pallone ma l’arbitro lo punisce. A volte un po’ d’irruenza lo penalizza.

Bellini 6: abbocca alla finta di Cossu sul cross del 2-0 ma nella ripresa è uno degli ultimi a mollare salvando un paio di circostanze davvero pericolose.

Radovanovic 5,5: Parte con buon piglio, cerca alcune aperture di prima degne di nota. Poi rallenta e perde il filo del gioco, esce per infortunio ad inizio ripresa affollando l’infermerie nerazzurra. (7’ Caserta 5: entra sul 3-0, la partita era già finita. Nei minuti a disposizione non combina niente che possa lasciar pensare al perchè Conte gli preferisca De AScentis e Radovanovic)

Guarente 5: rischiamo di ripeterci ma nemmeno nel giorno del suo compleanno la musica non cambia. La quantità c’è, la qualità invece no e questo è uno dei problemi più grossi di questa squadra.

Madonna 5: poco impiegato fino ad oggi, rispetto a Verona delude Conte che lo manda in campo dall’inizio. Poche accelerazioni ed una palla interessante gettata al vento a metà della prima frazione. (67’ Layun 6: dopo 30″ dal suo ingresso mette Tiribocchi davanti al portiere, in fuorigioco. Passa a sinistra davanti a Bellini e non sfigura, dimostra buona corsa e si fa vedere nel mesto finale nerazzurro)

Valdes 4,5: cerca spesso il dribbling, a differenza di quanto fatto contro il Parma questa volta non gliene riesce nemmeno uno. Il passero questa volta sembra triste e solitario, mai uno spunto e zero conslusioni in porta.

Doni 5,5: ha bisogno di riposare, il problema è che adesso non può. Libera Tiribocchi nell’azione più bella di tutto il primo tempo, centra un palo su punizione quando le forze lo avevano già abbandonate ed esce dopo circa un’ora senza troppe recriminazioni. (63′ Ceravolo 4,5: conclusioni zero, pericoli creati zero. Come a Livorno il suo apporto è ampiamente insufficiente).

Tiribocchi 5: senza rifornimenti, senza cross dalle fasce e con un Doni a mezzo servizio è difficile anche per un “Tir” come lui. Nessuna conclusione, una lotta continua contro i difensori sardi in una domenica da dimenticare.

Conte 6: provate a chiedere il vestito bello al miglior sarto dandogli solo degli scampoli per confezionarlo. L’emergenza è totale, per la terza partita in sette giorni il tecnico fa quello che può. Unico appunto: Layun come terzino proprio non può giocare? Padoin avanzato rende sicuramente molto di più.

Fabio Gennari

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