iscrizionenewslettergif
Sport

Atalanta, a Cagliari l’impresa non è impossibile

Di Redazione30 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'attaccante rossoblù Matri (foto  cagliaricalcio.it)

L'attaccante rossoblù Matri (foto cagliaricalcio.it)

BERGAMO — Cagliari – Atalanta, dolci ricordi. Quella con i sardi nella passata stagione è stata una sfida emblematica per cinismo e massimo profitto. Il doppio 1-0 maturato prima a Bergamo, rete di Floccari ad una manciata di minuti dalla fine, e poi a Cagliari, punizione di Cigarini deviata dalla barriera, regalò sei punti alla banda Del Neri ottenuti con il minimo sindacale in termini di gol.

Quella di domenica sarà sicuramente una partita difficile per l’Atalanta, più per le assenze che per il rendimento casalingo dei rossoblù. Dei tredici punti in classifica, bottino di tutto rispetto che mantiene il Cagliari nel gruppone di centro classifica, soltanto tre sono stati conquistati tra le mura amiche: il successo per 3-2 in rimonta di sette giorni fa con il Genoa è infatti l’unico risultato utile dei sardi davanti al proprio pubblico.

Al Sant’Elia la squadra di Allegri aveva sempre perso prima del successo sui liguri, il 3-1 contro il Siena alla seconda giornata ha preceduto le sconfitte con Inter e Chievo entrambe arrivate per 2-1: curioso anche il dato statistico relativo alle reti subite visto che sulle 12 complessive, stesso passivo dei nerazzurri, ben 9 sono state realizzate dagli ospiti in Sardegna.

Il Cagliari cerca la vittoria numero trecento in serie A, non ha un calcio di rigore a proprio favore complessivamente da 28 giornate di campionato e domenica gioca la prima sfida novembrina della stagione: il tecnico Allegri ha un bilancio estremamente favorevole in questo mese dell’anno avendo perso soltanto 2 delle 18 gare che lo hanno visto protagonista.

Partito Acquafresca durante il mercato estivo, prelevato dal Genoa che lo ha poi prestato all’Atalanta, l’attacco dei sardi è stato rinforzato dall’arrivo di Nenè che si alterna con Matri nel ruolo di prima punta. Il fantasista Cossu e Jeda hanno il ruolo di guastatori rapidi e scattanti in una squadra priva di particolari eccellenze che ha trovato ottimi equilibri con i tre centrocampisti Conti, Dessena e l’ex atalantino Lazzari.

I numeri come sempre sono impietosi, una difesa che subisce nove gol in quattro gare, sempre almeno due davanti al proprio pubblico, è sicuramente un punto debole: Tiribocchi e Doni dovranno vedersela con Canini, Astori, Lopez e Agostini, necessario l’apporto sulle fasce di Padoin e Valdes per la costante ricerca dell’uno contro uno.

Federico Marchetti, neo azzurro e vecchia conoscenza dell’Albinoleffe è un ottimo portiere. In casa atalantina saranno le assenze a farla da padrone, il terzo impegno in pochi giorni sicuramente chiederà un grande sforzo a Bellini e compagni ma la sensazione è che tutto sia nella testa: con Radovanovic o Caserta al posto di Guarente non fa differenza, servirà una gara d’attacco senza troppe paure perchè se ci sono riuscite Chievo e Siena, ultima della classe, ad ottenere un successo non si capisce come mai non debba farcela anche la Dea.

Fabio Gennari

Atalanta: Barreto ingessato, operazione in vista

Edgar Barreto BERGAMO -- Edgar Barreto è stato ingessato e con ogni probabilità dovrà essere operato al ...

Per Talamonti è solo questione di concentrazione

Leonardo Talamonti ZINGONIA -- Tutta questione di concentrazione. Dopo la sconfitta di Livorno, alla ripresa degli allenamenti ...