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Prima periferia

Crisi Tenaris: a vuoto il primo incontro col governo

Di Redazione29 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nulla di fatto al primo incontro di Roma

Nulla di fatto al primo incontro di Roma

DALMINE — Si è concluso con un sostanziale nulla di fatto il primo incontro di Roma fra governo, parti sociali e proprietà sulla crisi della TenarisDalmine. Nonostante la mediazione del governo, le distanze sono ancora abissali. Da una parte l’azienda conferma il piano di 1.024 esuberi. Dall’altra i sindacati si sono dichiarati indisponibili ad accettare un programma di chiusure e licenziamenti.

L’unico passo in avanti è stato registrato sulla questione dello stabilimento di Piombino. E’ stato infatti deciso di aprire un “tavolo istituzionale” con la Regione, la Provincia e il Comune toscani per scongiurare la chiusura dell’impianto. Il primo incontro si terrà il 5 novembre con il ministero dell’Ambiente.

Per quanto riguarda invece la Bergamasca, i sindacati hanno ribadito la loro contrarietà a programmi industriali che prevedano chiusure di stabilimenti. E qualora si arrivasse all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, comunque non andranno alterati gli assetti occupazionali. Le parti sociali puntano su adesioni volontarie e ricorso ai contratti solidarietà.

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