iscrizionenewslettergif
Bergamo

Povertà: sempre più italiani nel dormitorio del Galgario

Di Redazione28 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cala la notte sul dormitorio del Galgario

Cala la notte sul dormitorio del Galgario

BERGAMO– La povertà fa paura soprattutto quando cala la sera. Quando il freddo dell’oscurità si mischia all’insicurezza della gente. E’ a quell’ora che nel dormitorio dell’ex convento del Galgario arriva una fila di disperati, esseri umani emarginati da Bergamo e dal mondo intero. Cercano un pasto caldo e un letto in cui dormire, nascosti sotto quelle coperte, per lasciare fuori le brutture della vita. Ad assisterli l’associazione Diakonia e la Caritas diocesana, a cui il Comune ha concesso un contributo di 45mila euro, oltre all’utilizzo gratuito dall’immobile, circa 24mila euro l’anno.

Insieme ai 100mila euro messi a disposizione dalla Conferenza provinciale dei sindaci, serviranno per assistere quella lunga schiera di poveri che con la crisi economica va crescendo. Erano 280 lo scorso anno: la stessa cifra è stata raggiunta nei primi 6 mesi di questo drammatico 2009. Possono restare fino a 180 giorni. Si spartiscono a rotazione i 50 posti disponibili, secondo procedure necessariamente rigide. Venti posti vanno ai rifugiati politici, trenta alle situazioni di grave emarginazione.

“La situazione sta peggiorando – ha detto l’assessore comunale ai Servizi Sociali Leonio Callioni in una conferenza stampa che si è tenuta stasera a Palazzo Frizzoni -. Il dormitorio di via Galgario che in origine doveva essere aperto solo d’inverno, dallo scorso anno è aperto anche d’estate. Gli utenti sono in prevalenza italiani, la metà circa, poi vengono le altre nazionalità”.

I segnali non sono buoni. l dati diffusi ieri dall’Istat dicono che il reddito lordo a disposizione delle famiglie italiane, consumatori e micro-imprese, è calato di 11 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2009. E, per necessità, è scesa anche la propensione al risparmio, così come è calato il potere d’acquisto, di circa l’uno per cento. Dati freddi, che insieme all’aumento della disoccupazione dicono una sola cosa: per gli italiani lo spettro della povertà è dietro l’angolo.

Per questo il Comune di Bergamo ha deciso di dare il via libera alla proroga dell’esenzione dal pagamento della tassa sui rifiuti, la vecchia Tarsu che oggi ha preso il nome di Tia, ma l’effetto è lo stesso. Per chi ha un reddito inferiore ai cinquemila euro, l’esenzione è totale. Per chi invece ha un reddito compreso fra i 5 e gli ottomila euro il taglio è del 50 per cento. Le richieste quest’anno sono state 1800. Per un totale di 170 mila euro: più del doppio rispetto al 2003, quando fu introdotta questa possibilità.

La Regione conferma: addio al Pendolino Bergamo-Roma

Il Frecciarossa attende alla stazione centrale di Milano MILANO -- Viaggiatori, turisti, uomini d'affari , politici e pendolari della tratta Bergamo-Roma mettetevi il ...

Tre interventi antidroga nella zona della stazione

Una volante della polizia CENTRO CITTA' -- Lo hanno pescato mentre vendeva droga a un bergamasco di trent'anni. Uno ...