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Politica

L’assessore Saltarelli: case al posto della Curva Nord

Di Redazione28 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'assessore Saltarelli allo stadio

L'assessore Saltarelli allo stadio

BERGAMO — “Se costruiremo il nuovo stadio, è possibile che in quello vecchio vengano abbattute le due curve per far posto al residenziale e a un ampliamento della zona mercato, come peraltro già previsto nella scheda del piano di governo del territorio”. Sono le parole dell’assessore comunale ai lavori pubblici Alessio Saltarelli in quest’intervista rilasciata a Bergamosera. E’ il primo tassello di una lunga inchiesta a puntate sullo stadio comunale “Atleti azzurri d’Italia” che pubblicheremo a partire da oggi.

La questione stadio a Bergamo fa discutere. Da anni. Si sono succedute diverse amministrazioni comunali e le promesse non si contano più ma ancora oggi, 81 anni dopo la sua costruzione, il “Brumana” poi chiamato “Stadio Atleti Azzurri D’Italia” è ancora l’impianto che ospita le gare interne dell’Atalanta e dell’Albinoleffe.

Bergamosera.com ha voluto entrare per capire cosa funziona e cosa no, settore per settore, fotografare la situazione e documentare. Vedrete gli aspetti positivi e quelli negativi, vi porteremo negli spogliatoi e vi mostreremo lo stadio che non avete mai visto.

Siamo stati accompagnati dall’assessore ai lavori pubblici del Comune di Bergamo Alessio Saltarelli e, tutto sommato, la situazione non è così disastrosa come si pensa.

Assessore, qual è la situazione dello Stadio Comunale di Bergamo oggi?
La struttura è sicuramente datata però devo dire che gli ultimi interventi realizzati hanno permesso di risolvere alcuni problemi importanti. A livello di sicurezza abbiamo potenziato illuminazione esterna e telecamere. Il settore ospiti è stato sistemato e anche la zona dietro alla tribuna centrale dove entrano le squadre è stata ampliata. Non dimentichiamo il terreno di gioco completamente rifatto: oggi è uno dei più belli d’Italia. Posso dire tranquillamente che, nonostante l’età, lo stadio di Bergamo è una “bella signora”.

Secondo lei serve un nuovo impianto alla città?
Sono anche io tifoso dell’Atalanta e spero che la squadra possa un giorno tornare in Europa. In quel caso è ovvio che il problema che si pone. L’idea di una nuova cittadella dello sport con stadio e palazzetto è sicuramente auspicabile. La questione è seguita direttamente dal sindaco a dimostrazione di come questa amministrazione intenda rispettare quanto detto in campagna elettorale. Sicuramente è una cosa complicata. Si dovrà tener conto delle nostre esigenze e di quelle dei cittadini dell’area interessata senza dimenticare i privati che si faranno avanti: il Comune non ha risorse finanziarie per costruire tutto in autonomia.

Si parla di cordate interessate che però pongono condizioni difficili da accettare. Può confermare?
Ovviamente gli imprenditori fanno un piano economico che tiene conto dei loro profitti. In questo momento la zona più allettante e più bella per i nuovi impianti è quella della Grumellina, però per portare avanti il discorso è necessario non vengano poste condizioni esagerate. Se come sembra passa la legge in materia, la Provincia si impegnerà per la viabilità e c’è una cordata con cui si può discutere: credo si possa trovare una soluzione.

E il vecchio Comunale?
L’area occupata dallo stadio potrebbe essere riqualificata in maniera interessante. Il parere dei cittadini della zona è importante. Personalmente credo che si possa anche ragionare per dare in cambio a chi costruirà la cittadella il diritto di superficie per la zona attuale. Le due curve verrebbero demolite, per le tribune ci sono dei vincoli che non possiamo ignorare, ma c’è spazio per fare cose interessanti. Le volumetrie sono da valutare, già nel PGT qualcosa è stato discusso, ma ad esempio l’area della curva Pisani si potrebbe riqualificare sia con interventi residenziali che di servizi. Dove adesso c’è la Curva Sud invece, l’idea è quella di ampliare il mercato e la zona del campo potrebbe diventare un’area polifunzionale per concerti e altre iniziative.

Le costruzioni in Curva Nord fino a che altezza possono arrivare?
L’importante è rispettare i coni di visibilità su Città Alta. La scheda del Pgt prevede la possibilità di arrivare fino a 7 piani, che sono all’incirca 21 metri. Un po’ troppi, secondo noi. Si potrebbero trovare soluzioni più basse, sui 5 piani.

Stadio e Palazzetto per molti sono una priorità, lei che ne pensa?
In senso assoluto il Comune di Bergamo ha priorità maggiori sotto altri aspetti. Ma sicuramente è qualcosa per cui ci siamo impegnati in campagna elettorale e che vogliamo portare avanti con i fatti. Atalanta e Albinoleffe così come la FoppaPedretti sono un patrimonio dei bergamaschi. Noi non possiamo fare tutto da soli ma siamo disposti a discutere con chi vuole impegnarsi per risolvere un problema che da decenni ormai interessa la città.

Fabio Gennari

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