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Musica

Ritorno trionfale per gli Spandau Ballet

Di Redazione27 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli Spandau Ballet

Gli Spandau Ballet

Il ritorno è stato trionfale. Si sono chiuse alla O2 Arena le tre date londinesi del “Reformation tour” che ha riportato gli Spandau Ballet di nuovo insieme sul palco a vent’anni di distanza dalla loro separazione. Il gruppo di Tony Hadley e dei fratelli Kemp è tornato sulle scene in una versione un po’ attempata, ma simile nello spirito a quella di vent’anni fa.

Quegli anni che li resero famosi in tutto il mondo con brani raffinati, riproposti in questo tour. Da “Only when you leave” a “I’ll fly for you”, passando per “Through the Barricades”, per chiudere poi con “True” e “Gold”, la band ha tenuto il palco per quasi due ore. Il tentativo è quello di rianimare gli anni ’80 e per il pubblico – quasi tutto della loro generazione – l’esperimento sembra funzionare. L’arena infatti è piena e il pubblico coinvoltissimo.

Certo ci sono degli ovvi limiti dovuti al passaggio del tempo che ha segnato i cinque ragazzi, ma il loro “marchio di fabbrica” che li aveva resi famosi negli anni Ottanta si sente ancora. Allora erano la faccia pulita del pop britannico, i rappresentanti di un elegante elettropop, che valse al gruppo l’etichetta di new romantics. Erano l’altro lato della medaglia rispetto agli altri britannici eccellenti del pop, i Duran Duran, con cui gli Spandau oggi dicono di aver avuto sempre un rapporto tranquillo. E quello stesso stile elegante, seppure modellato per il nuovo secolo, è riapparso sul palco della O2 Arena.

“Questo è il lavoro più bello del mondo. Non potevamo che tornare a farlo” ha detto Gary Kemp prima di salire sul palco londinese. “Non ha niente a che vedere con i soldi” ha aggiunto Steve Norman. “E’ stato semplicissimo” ha precisato Tony Hadley, la voce del gruppo, “adesso è addirittura più facile lavorare insieme. “E questo è solo l’inizio”, ha aggiunto Gary.

Oltre il tour c’é un disco, “Once more” che include i brani classici riarrangiati più due inediti e che sarà in vendita da oggi in Italia. Ma, dicono gli Spandau, le due cose sono distinte tra loro. Sembra infatti sia nato prima il tour a cui poi è seguito l’album. E loro preferiscono di gran lunga la parte live del loro ritorno alle scene. “Ora è addirittura meglio che vent’anni fa”, dicono. Così il concerto londinese del 21 diventerà un Dvd che testimonia il tour e che in Gran Bretagna sarà in vendita dal 30 novembre.

Gli Spandau saranno in Italia a marzo: il 1 a Milano, il 2 a Roma e il 3 a Firenze. E non vedono l’ora di sbarcare in Italia.

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